Sopralluogo dei tecnici della Curia e del vescovo monsignor Antonio Staglianò la stanza invasa dai calcinacci e nellaltra foto la chiesa della madonna del carmine Nella chiesa della Madonna del Carmine crolla l'intonaco del soffitto di una cameretta alla quale si accede dall'abside, attraverso una porticina, ed è subito allerta. Per fortuna però sembra che si sia trattato di un falso allarme. Il fatto sarebbe accaduto alle prime luci dell'alba di ieri. A rasserenare gli animi dei presenti ieri mattina è stato il tecnico della Curia, Biagio Gennaro, secondo il quale in realtà non sarebbe successo nulla di preoccupante. Niente paura né allarmismi dunque, anche se in una città monumentale come Noto, ancora memore del crollo della basilica Cattedrale, dopo episodi che avrebbero dovuto destare qualche preoccupazione, è difficile abbassare la guardia e restare indifferenti alla vista di calcinacci sparsi per terra. A ciò aggiungasi il fatto che la chiesa è stata completamente ristrutturata per cui, in teoria, non dovrebbe potersi verificare che il ferro del soffitto di una stanzetta possa spanciarsi, come di fatto è accaduto. In realtà a parte quella minuscola stanza, è stato assicurato che il fenomeno non ha riguardato le strutture portanti, comprese quelle dell'ex convento, interamente consolidate con i fondi della legge 433. Oltre ai parrocchiani, fra le persone accorse immediatamente sul posto, il vescovo Antonio Staglianò che è stato informato dal parroco della chiesa, Don Adriano Minardi, primo ad accorgersene ieri mattina e il sindaco Corrado Bonfanti accompagnato dal comandante della polizia municipale Carmelo Marescalco. Un particolare curioso comunque in questa storia c'è. Nella stanzetta dove la comunità parrocchiale è solita ospitare le salme composte dentro le bare in attesa del funerale, anche ieri ce n'era una. La prima preoccupazione dunque è stata di tirarla fuori da lì. Cosa che è stata fatta non appena è stato accertato che il danno era limitato a quella piccola zona della chiesa e non c'erano particolari situazioni di pericolo. L'episodio ha fatto venire in mente un fatto analogo accaduto in occasione del crollo della cattedrale. Anche allora una bara in attesa delle onoranze funebri rimase intrappolata dentro la sacrestia e, in quella occasione davvero tragica, ci volle la temerarietà dei vigili del fuoco per estrarla dalle macerie mentre si dovettero aspettare dei mesi per recuperare dall'alto l'urna d'argento contenente le sacre spoglie di San Corrado. «Ritengo che sia giusto riportare le notizie alle giuste dimensioni per non creare nessuna sorta di allarmismo» - rileva il responsabile dei Beni culturali e arredi della Curia dottor Salvatore Maiore che aggiunge: «Il danno per il monumento, nel caso in specie infatti è stato irrilevante perché al di fuori dell'area liturgica, la stanzetta non ha alcun valore storico e artistico. Inoltre è stato assodato che non ci sono problemi di stabilità dell'edificio, come hanno avuto modo di accertare i responsabili dei Beni immobili della Curia». Cetty Amenta 22042012
SICILIA - Chiesa del Carmine crolla l'intonaco
I tecnici della Curia e il vescovo monsignor Antonio Staglianò hanno esaminato la chiesa della Madonna del Carmine dopo che è crollato l'intonaco del soffitto di una cameretta. Il crollo è avvenuto alle prime luci dell'alba di ieri e sembrava un allarme, ma i tecnici hanno rassicurato che non c'era nulla di preoccupante. La chiesa è stata ristrutturata e non dovrebbe essere possibile che il ferro del soffitto di una stanzetta possa spanciarsi. I parrocchiani e il vescovo sono stati informati e il sindaco e il comandante della polizia municipale sono stati chiamati sul posto.
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