Giuliano Urbani rifà il trucco all'organigramma dello sport e allo spettacolo. Il ministro per i beni e le attività culturali è pronto ad affidare alle mani di una società di consulenza la definizione della nuova struttura organizzativa del dipartimento. L'obiettivo è «migliorare l'efficienza della divisione», hanno messo in chiaro al dipartimento che si occupa della promozione, della vigilanza e del sostegno delle attività cinematografiche, musicali, teatrali, oltre che delle attività sportive. È per questo motivo che Urbani ha chiamato a raccolta alcuni dei nomi più illustri della consulenza, da Boston consulting, a McKinsey, fino a PriceWaterhouseCoopers per rispondere alla gara bandita a inizio anno. La deadline per raccogliere l'invito e far arrivare il dossier di proposta sul tavolo del ministro era fissata per ieri. Dopodiché, nei prossimi giorni, sarà una commissione nominala ad hoc a selezionare chi dovrà rimettere mano alle caselle dello sport e dello spettacolo. La parola d'ordine è «ottimizzare lo sviluppo delle risorse» e ripensare i processi del dipartimento guidato da Francesco Sicilia, in modo da renderli più trasparenti e più efficaci. Il primo passo in questo senso sarà quello di fare un'analisi del funzionamento dello sport e dello spettacolo con tanto di mappa dettagliata sulla situazione attuale delle strutture dirigenziali. Di qui, gli esperti che convinceranno Urbani co. anche con un progetto economicamente conveniente, dovranno puntare il dito sulle esigenze di miglioramento organizzative e sulle potenzialità di rivisitazione dei processi di funzionamento. E ancora, si tratterà di individuare le risorse organiche e di mettere sotto la lente le singole competenze e di prendere le misure dei carichi di lavoro. L'ultimo tassello riguarderà l'amministrazione e la sua struttura. Tenuto conto che all'interno del dipartimento, diviso in due direzioni generali (quella del cinema e quella dello sport e dello spettacolo dal vivo) c'è anche altro: l'Osserva torio dello spettacolo, gli uffici preposti alla vigilanza sulla Siae, la Fondazione La Biennale di Venezia, il comitato consultivo permanente per il diritto d'autore e gli uffici preposti al Registro pubblico generale delle opere protette. (riproduzione riservata)
Urbani cerca advisor
Il ministro per i beni e le attività culturali, Giuliano Urbani, ha deciso di affidare la definizione della nuova struttura organizzativa del dipartimento per la promozione, la vigilanza e il sostegno delle attività cinematografiche, musicali, teatrali e sportive a una società di consulenza. La gara è stata bandita a inizio anno e la deadline per raccogliere l'invito era fissata per ieri. La commissione nominale ad hoc sarà responsabile della selezione dei vincitori. L'obiettivo è ottimizzare lo sviluppo delle risorse e ripensare i processi del dipartimento per renderli più trasparenti e efficaci.
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