Centro Te, controffensiva del sindaco Sodano dopo gli interventi sulla Gazzetta «Tutte le proposte saranno considerate dal cda. Anche quella su Giulio Romano» I membri del comitato scientifico stanno intervenendo uno dopo l'altro sulla base di questioni che vengono loro riportate in maniera scorretta. Lo scandalo per aver mandato a casa il comitato? Ma quale scandalo, erano scaduti, e lo sanno». Dopo la raffica di interventi, molto critici, degli ex componenti del "cervello" del centro Te sulla Gazzetta, il sindaco Nicola Sodano replica («ma non per fare polemica, per carità») parlando di attacchi strumentali e concordati «da parte del gruppo degli amici di Alain Elkann». Intanto, sostiene il sindaco, a tutti è stata chiesta la disponibilità ad un nuovo incarico, visto che il numero del comitato scientifico non è stato ancora stabilito. E poi, e questo è il punto più rilevante dell'intervento del primo cittadino , «tutte le proposte validate dal comitato scientifico saranno prese in considerazione»: «Certo che si dovrà guardare ai costi, e ci mancherebbe altro: io ho la sfortuna di essere il sindaco in un periodo in cui il Comune non ha soldi, non sono il sindaco di un Comune milionario. Ma la mostra su Giulio Romano, per dirne una, è un'idea che non abbiamo abbandonato». E comunque, sostiene il sindaco, l'ex comitato scientifico non è un fronte unico contro il presidente del Centro, Angelo Crespi: «Mi preme sottolineare - spiega Sodano - che apprezzo coloro che hanno risposto positivamente alla mia lettera. La presidente del museo di Vienna è una, ma ce ne sono altri». Resta, però, il problema che il cda non ha ancora nominato un nuovo comitato: «La nomina del nuovo comitato avverrà in tempi brevi, come da statuto: una quota di persone nominate da me che sceglierò fra chi ha rinnovato la disponibilità. Poi ce ne saranno altre che verranno nominate dall'assemblea dei soci». Quanto al taglio, l'ipotesi è da 27 a tre o cinque componenti, Sodano si difende: «E' stata l'assemblea, non il Comune, a sollecitare un comitato meno numeroso. L'intento è quello di creare comitati per le singole mostre». E se il sindaco continua a ritenere infondata l'accusa, mossa dal comitato, ma non solo, di aver ridotto il Centro ad un contenitore per mostre di altri («E la mostra di Virgilio chi l'ha organizzata, allora?»), c'è sempre la questione dei soldi. E una sferzata arriva alla Provincia: «I conti devono quadrare, e tutti la fanno facile, ma intanto abbiamo un socio, la Provincia, che sì e no paga la quota di adesione e non ha i soldi per ripianare. Le mostre si fanno con i soldi dei cittadini e non con le parole degli intellettuali. A proposito: la mostra della Pixar ha già raggiunto quota 40mila visitatori». E le mostre future? «Il cda dovrà varare la programmazione. E la mostra su Giulio Romano non è mai stata cassata, come invece ha raccontato Giulio Busi da Berlino».