MODUGNO. Un altro «ko» per l'inceneritore di Eco Energia. Il Tar Puglia, sezione terza di Bari, con ordinanza dello scorso 19 aprile, ha respinto l'istanza cautelare promossa da Confconsumatori Confederazione Generale dei Consumatori e Confconsumatori Federazione Regionale per la Puglia, promossa per l'annullamento del provvedimento della Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, unitamente a due note della Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia. Provvedimenti che, in sostanza, hanno dato l'avvio all'iter che poi è giunto a destinazione col «no alla costruzione» da parte della commissione regionale alla Valutazione d'Impatto ambientale. I giudici amministrativi baresi (estensore Francesca Petrucciani) hanno dichiarato che «non appaiono sussistenti i requisiti per l'accoglimento dell'istanza cautelare, non ravvisandosi, data la natura del provvedimento impugnato, alcun pregiudizio grave e irreparabile in capo alla ricorrente in conseguenza dell'esecuzione stesso, anche avuto riguardo alla complessità e alla durata del procedimento in esame, iniziato il 2002». Infatti, è da oltre dieci anni che è in piedi la «telenovela» Modugno-Inceneritore Eco Energia: permessi a costruire prima concessi e poi negati in autotutela, sequestro del cantiere, rinvio a giudizio per quattro persone, parere negativo della commissione Via ed altro ancora di una vicenda sulla quale sembrava essere calato il sipario e che, invece, si è riaperta. Ovviamente dal fronte degli ambientalisti aumenta la fiducia e si rafforza l'idea che l'inceneritore non si farà mai: «La Confconsumatori - dicono al comitato Pro Ambiente - era stata invitata più volte a desistere dal nostro comitato, essendo un'associazione a tutela dei consumatori le cui finalità prevedono anche la tutela della salute. Nel merito il Comitato Pro Ambiente rappresentato dal proprio legale, Attillio Converso - ha detto il presidente, Tino Ferrulli - avrà modo di dimostrare l'inutilità di un ricorso che è solo improntato sulla pretestuosità di difendere l'indifendibile». Soddisfazione e cauto ottimismo anche a Palazzo di Città: «Il diniego della sospensiva è un fatto positivo ed è un altro tassello importante della complessa vicenda - ha affermato il sindaco Mimmo Gatti - l'intera città ha vinto un'altra battaglia ma la partita è ancora aperta. Nel prossimo giugno al Tar si discute nel merito il ricorso presentato dalla società contro il parere negativo all'insediamento rilasciato dall'Ufficio Via Regionale. Ci faremo trovare pronti anche in quella occasione per la tutela dell'ambiente e la difesa del nostro territorio».