La polemica Il primo cittadino di Firenze, come quello di Torino, Fassino, punta sulla termodistruzione «SUL termovalorizzatore ho una posizione diversa da quella del sindaco di Napoli», dice ai microfoni di Radio Kiss Kiss il primo cittadino di Firenze, Matteo Renzi. L'occasione per parlare della questione rifiutiè il recente libro di Renzi, "Stil novo, la rivoluzione della bellezza tra Dante e twitter", in cui denuncia la catastrofe incombente: «Nei prossimi anni scompariranno 75 ettari di paesaggio al giorno». In primo piano le soluzioni per risolvere il problema della spazzatura. C'è una via "democratica" all'emergenza immondizia, nel senso che i sindaci del Pd - Renzi a Firenze e Piero Fassino a Torino (città in cui la differenziata viaggia sul 40) - seguono la strada dell'impianto di incenerimento, accanto alla differenziata. Nel capoluogo piemontese un'associazione temporanea di imprese sta costruendo, non senza difficoltà e ostacoli, l'inceneritore del Gerbido. E a Firenze? «Io credo che il termovalorizzatore - risponde Renzi - sia in questo momento lo strumento scientifico accolto in tutta Europa per distruggere i rifiuti che avanzano dalla produzione, dal riciclo, riuso e dalla raccolta differenziata. Il tema quindi secondo me è affidarsi alla comunità scientifica internazionale. Se fossi convinto che il termovalorizzatore fa male come dice qualcuno, non lo farei. Ma poiché siamo convinti, come in tutte le città del mondo, che il termovalorizzatore sia un impianto industriale da controllare e monitorare, certo, ma sia appunto un impianto industriale, non ci vedo niente di male nel costruire un termovalorizzatore, anzi». Nel suo libro, chiede Ida Di Martino, l'intervistatrice di Radio Kiss Kiss, lei dice che "essere ambientalisti non significa dotarsi di paraocchi ideologici: abbiamo dato priorità a interventi di termovalorizzazione e depurazione. Come si può essere credibili se si mandano all'estero i rifiuti?". È una stoccata alla Campania e a de Magistris? Risponde Renzi: «Non è una stoccata, è un dato di fatto. Se produco rifiuti devo smaltirli qua. Il nostro obiettivo deve essere una campagna per diminuire i rifiuti e per aumentare raccolta differenziata, riciclo e riuso (le quattro "r" di cui parliamo sempre). Stiamo cercando di andare in questa direzione. Ad esempio - aggiunge il sindaco di Firenze - da quando abbiamo cambiato il sistema dei cassonetti, abbiamo raggiunto in quelle zone il 60 per cento in più differenziata». Dunque non solo incenerimento, ma anche un forte sistema di prelievo differenziato dei materiali riciclabili. E se la Campania non avesse più bisogno di mandare all'estero rifiuti, ma in altre regioni italiane, come in parte già fa? Firenze accetterebbe i nostri rifiuti? «Abbiamo sempre dato una mano - risponde Renzi era sindaco la Iervolino e presidente Berlusconi quando ci fu chiesta una mano nei momenti topici dell'emergenza, allora non per accogliere rifiuti, ma per avere mezzi pronti a intervenire. E in 24 ore i mezzi di Firenze erano pronti e giù a dare una mano, perché facciamo parte di un paese, c'è una logica di sussidarietà e solidarietà (l'esatto contrario dei principi leghisti che hanno fatto una fine ridicola). Io sono per la solidarietà tra i territori. Ma dal punto di vista politico conclude Renzi, lanciando ancora una stoccata indiretta a Napoli - credo che si debbano fare gli impianti. Questo non vuol dire - aggiunge - che non si debba dare una mano in caso di emergenza». Nella speranza che queste scene drammatiche non tornino mai più.
NAPOLI - Stoccata di Renzi a de Magistris "Noi il termovalorizzatore lo facciamo"
Il primo cittadino di Firenze, Matteo Renzi, ha espresso la sua posizione sulla questione della spazzatura e dell'impianto di incenerimento. Renzi sostiene che il termovalorizzatore sia uno strumento scientifico accolto in tutta Europa per distruggere i rifiuti avanzanti dalla produzione, dal riciclo, riuso e dalla raccolta differenziata. Secondo Renzi, il tema è affidarsi alla comunità scientifica internazionale e controllare e monitorare l'impianto industriale. Renzi ha anche affermato che la Campania non ha bisogno di mandare rifiuti all'estero e che Firenze accetterebbe i rifiuti della Campania se non avesse più bisogno di mandarli all'estero.
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