Il 2004, in Toscana, è stato l'anno del falso d'autore smascherato: questo, è il dato che emerge dall'analisi dell'attività del Nucleo tutela patrimonio artistico dei Carabinieri di Firenze, impegnato a sventare furti e ritrovare opere in Toscana e Umbria (per questa seconda regione si veda l'articolo sotto). Nello scorso anno è nettamente cresciuto il numero di arrestati e indagati (21 e 60 contro due e 40), si sono recuperati 1.378 oggetti contro i 1.115 dell'anno precedente e c'è stato un netto incremento dei falsi sequestrati: 436, più del doppio rispetto al 2003. Ottanta, invece, i furti denunciati nel 2004, per un totale di 7.601 oggetti trafugati. Nel 2003, gli episodi erano stati più frequenti (107) ma il numero dei "pezzi" portati via (2.194) era risultato molto inferiore. Per il tenente Christian Costantini, comandante del nucleo di Firenze, la crescita del mercato dei falsi non è un fatto casuale: «Ora che le borse scendono osserva il quadro è definito un bene-rifugio e molte persone sono state ingannate. Abbiamo messo a disposizione un numero verde, che era quello degli uffici del nucleo, e abbiamo ricevuto molte telefonate di persone truffate». L'operazione più recente in questo campo è di un mese fa: oltre 100 opere false, che avevano la firma di grandi artisti contemporanei come Schifano, Bueno e Maccari, sono state sequestrate; tre dipinti originali del XVIII secolo, rubati da alcune chiese toscane, sono stati ritrovati; una persona è stata arrestata per ricettazione e 12 sono state denunciate a piede libero per contraffazione, favoreggiamento, alienazione. Se le opere contraffatte fossero state immesse sul mercato, avrebbero fruttato circa 600mila euro. Ma l'operazione più importante del 2004 su questo versante risale al mese di aprile: nella circostanza fu smascherata un'organizzazione dedita al traffico e alla vendita di falsi, cinque persone furono arrestate e circa 400 opere furono sequestrate. Secondo la Soprintendenza, si trattava di un affare da un milione e mezzo. «I soggetti in questione dice Costantini vendevano questi falsi attraverso le televendite, anche tramite le Tv satellitari, e avevano una stamperia, con timbri falsi di autori come Picasso e timbri a secco di dogane e gallerie. Questi elementi facevano sì che il quadro (spesso attribuito a nomi quotati) avesse tutte le caratteristiche di una certificazione originale». Tra i quasi 1.400 oggetti recuperati, invece, la storia più significativa riguarda una preziosa pistola del 1590, che è stata riconsegnata al Museo Stibbert di Firenze a 27 anni di distanza dal furto. «Un bel regalo di Natale», commenta Simone Siliani, assessore comunale alla Cultura. Le indagini non erano mai cessate e si sono intensificate quando la pistola è riapparsa a Londra, dove stava per essere battuta all'asta con una base largamente inferiore al suo valore, stimato tra i 200mila e i 300mila euro. A metà dicembre e in questo caso non sono stati protagonisti i carabinieri la Polizia di Lucca ha sgominato un'organizzazione dedita al furto e al riciclaggio di opere rubate in ville. Ma ci sono anche casi curiosi, come quello di un anziano turista statunitense fermato dopo un furto ad un antiquario, una vaschetta in bronzo del valore di 5mila euro: «L'abbiamo inseguito racconta il tenente Costantini fino alla sua camera d'albergo: l'aveva già messa in valigia, ha detto che voleva un souvenir di Firenze».
Toscana specialista nella lotta contro i falsi
Nel 2004, il Nucleo tutela patrimonio artistico dei Carabinieri di Firenze ha registrato un aumento significativo nella lotta contro i furti e le contraffazioni di opere d'arte in Toscana e Umbria. Il numero di arrestati e indagati è aumentato, con 21 arresti e 60 indagati, rispetto a due e 40 l'anno precedente. Sono stati recuperati 1.378 oggetti, contro i 1.115 dell'anno precedente, e ci sono stati 80 furti denunciati, con 7.601 oggetti trafugati. Il tenente Christian Costantini, comandante del nucleo, attribuisce la crescita del mercato dei falsi al fatto che le borse scendono e molte persone sono state ingannate.
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