NAPOLI - Allagata l'area archeologica dell'antica Liternum. A causa dell'innalzamento del livello del lago Patria, dovuta alle piogge incessanti di questi giorni, l'acqua sommerge la passeggiata lungolago e raggiunge parte delle antiche strutture romane. SCAVI ALLAGATI - Complici le piogge insistenti, l'area archeologica dell'antica Liternum è nuovamente in parte allagata. Un fenomeno che si presenta puntualmente in concomitanza di periodi particolarmente piovosi, quando le acque del lago Patria, a causa di un antico problema della foce, tendono a sollevarsi e straripano, inondando la riva dove insistono i resti dell'antica colonia romana. "INGRATA PATRIA" - Fondata nel 194 a.C. dai veterani di Zama al seguito di Scipione detto l'Africano, Liternum dunque, passa da un disagio all'altro. La passeggiata miralago ingoiata dalle acque, infatti è solo un ultimo tassello di degrado che irrompe sull'area archeologica in territorio di Giugliano. Nonostante gli sforzi compiuti dal Comune, dalla Sopraintendenza di Napoli e dalla locale Pro Loco per rendere fruibile il sito, il futuro dell'area archeologica, nei fatti stenta a decollare. Le erbacce hanno ripreso ad invadere l'area del Foro dov'è conservata l'ara votiva di Scipione l'Africano, l'impianto luci è stato devastato da ignoti e non di rado è possibile ammirare il pascolo di tre caprette e un cavallo, di proprietà delle famiglie di abusivi che occupano le due abitazioni destinate alla demolizione; una costruita proprio sopra l'antica via consolare Domitiana. A pochi passi dall'ingresso degli scavi, infine, accoglie i turisti una discarica a cielo aperto dove i cumuli di spazzatura vengono depositati ad ogni ora del giorno. Guarda il video su youtube: http:www.youtube.comwatch?vNZqLEGEVVSo