Napoli. Chissà a quali altri clamorosi colpi di scena giudiziari è destinata la fosca vicenda che vede coinvolti la biblioteca dei Girolamini e il suo direttore Marino Massimo De Caro. Intanto oggi, 19 aprile, la Procura della Repubblica di Napoli ha disposto il sequestro preventivo della storica biblioteca napoletana «al fine di preservare l'integrità del materiale letterario di enorme valore nella stessa custodito», nominando come custode della struttura il direttore della Biblioteca Nazionale «Vittorio Emanuele III», Mauro Giancaspro. Questi gli sviluppi recenti dell'inchiesta che sta svolgendo la Procura sulla sparizione di ben 1.500 volumi, denunciata da De Caro (cfr. Biblioteca Girolamini, il direttore denuncia alla magistratura la sparizione di 1.500 volumi). Si ricorda che sono oltre 500 i firmatari di un appello al ministro per i Beni culturali Lorenzo Ornaghi con il quale sono state richieste le dimissioni di De Caro (nominato nell'aprile 2011 consulente dall'allora ministro Galan e riconfermato dal titolare attuale del dicastero), perché ritenuto «un uomo che non ha i benché minimi titoli e la benché minima competenza professionale per onorare quel ruolo», giudicandolo quindi inadeguato a ricoprire l'incarico per la prestigiosa istituzione culturale napoletana. Ombre e sospetti, non solo scientifici, sul «curriculum» del direttore sono stati avanzati da tempo anche dalla stampa nazionale (Cfr. m.p.g, Come mettere Nerone a capo dei vigili del fuoco: la gestione Mibac è sempre più farsesca, «Il Fatto Quotidiano», 30 marzo 2012). Rialzando la posta, a queste evidenti e infamanti dichiarazioni di disistima De Caro ha prontamente risposto denunciando alla Procura la sparizione di 1.500 volumi e affermando di aver scoperto l'esistenza di uno schedario dei libri venuti a mancare negli anni dalla biblioteca solo dopo averne riconosciuti alcuni su un catalogo d'asta Christie's, da cui ha ottenuto la restituzione di 28 volumi. Oggi, i sigilli denunciano inequivocabilmente la poca chiarezza e la gravità dei fatti.
NAPOLI - Sequestro preventivo per la Biblioteca dei Girolamini
La Procura della Repubblica di Napoli ha disposto il sequestro preventivo della biblioteca dei Girolamini, a causa della sparizione di 1.500 volumi. Il direttore della biblioteca, Marino Massimo De Caro, ha denunciato la sparizione dei libri e ha affermato di aver scoperto l'esistenza di uno schedario dei libri mancanti. La Procura ha nominato Mauro Giancaspro come custode della biblioteca. De Caro ha anche denunciato a un appello al ministro per i Beni culturali Lorenzo Ornaghi le sue dimissioni, accusandolo di non avere i titoli e la competenza per ricoprire il ruolo di direttore della biblioteca. La Procura sta svolgendo un'inchiesta sulla sparizione dei libri.
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