In campo 18 associazioni con due contro-delibere A maggio parte la raccolta firme. Lobiettivo è raggiungere le cinquemila adesioni per modificare i regolamenti sui tavolini, sulle attività di somministrazione, sul decoro, sulle botteghe storiche e sullinquinamento acustico. La mobilitazione nasce da 18 associazioni del centro storico, ma lidea è di creare un grande movimento, come è già stato fatto col caso "cartelloni abusivi", per la difesa, la tutela e il rilancio del cuore della città. Tre mesi di lavoro. Ora le due delibere di iniziativa popolare sono pronte. E nei primi giorni di maggio con una manifestazione di piazza annunceranno il lancio della campagna anti-degrado con banchetti che saranno dislocati nei diversi rioni romani. È molto più di una protesta, è una proposta concreta per modificare i piani presentati dal Campidoglio. Dunque, molti punti sono validi anche per tutti gli altri quartieri, anche periferici, seppur con le dovute differenze. Ecco, nel dettaglio, i contenuti delle delibere. La prima è una sorta di testo unico del commercio nella quale ci sono il nuovo regolamento per le attività di somministrazione con le norme per limitare lapertura nei rioni già congestionati e facilitarne invece il trasferimento o la collocazione in altri, meno saturi, con lintento di decentrare e decongestionare il centro. Ci sono le norme per tutelare e rilanciare le attività artigianali, i negozi di vicinato e le piccole imprese commerciali a servizio dei residenti, con disposizioni per contenere il fenomeno della loro sostituzione con pub o ristoranti e per arginare lapertura di centri commerciali e megastore nel municipio I. Il testo contiene anche il nuovo regolamento per le occupazioni di suolo pubblico con norme che prevedono il parere obbligatorio e vincolante delle Soprintendenze e regole certe per la collocazione dei dehors, inoltre è previsto un sistema sanzionatorio efficace e rapido, con canoni più elevati specie per le zone più prestigiose, ma anche indicazioni precise per gli arredi delle occupazioni di suolo pubblico e orari differenziati a seconda delle stagioni. Infine un regolamento sul decoro, una riedizione aggiornata della delibera Calzolari degli anni '70, con norme per le insegne larredo urbano e i colori. La seconda delibera invece punterà a modificare il regolamento sul rumore ed attività acustica. «Una disposizione che manca da ormai dieci anni - spiega Roberto Tomassi del Coordinamento residenti del centro storico - E che lamministrazione comunale, dopo che lo aveva proposto con il solo intento di derogare ai limiti per la Formula Uno, ha poi lasciato a prendere polvere nel cassetto». Invece, secondo i residenti, le norme di attuazione della zonizzazione acustica sono fondamentali per la tutela della salute dei cittadini, poiché sia lArpa sia le Asl hanno segnalato un aumento drammatico delle patologie legate al rumore, specialmente nel centro storico. «Se il Comune, come promesso da Bordoni, aprirà finalmente un tavolo di consultazione e concertazione e ritirerà la proposta di delibera contestata perfino dai suoi stessi uffici, saremo ben lieti di avviare il confronto per giungere ad un testo condiviso ed efficace per tutta Roma», conclude Tomassi. Proposte che, tuttavia, le 18 associazioni porteranno al futuro candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative come una sorta di manifesto dei cittadini.
ROMA - "No a dehors selvaggio" La raccolta delle firme dei residenti del centro.
In Roma, 18 associazioni del centro storico stanno lavorando per modificare i regolamenti sui tavolini, sulle attività di somministrazione, sul decoro, sulle botteghe storiche e sullinquinamento acustico. La campagna anti-degrado sarà lanciata a maggio con una manifestazione di piazza e banchetti nei diversi rioni romani. Le due delibere sono pronte e contengono proposte concrete per modificare i piani presentati dal Campidoglio. La prima delibera riguarda il commercio e prevede norme per limitare l'apertura dei negozi nei rioni congestionati e per decentrare e decongestionare il centro.
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