Il rischio delle infiltrazioni della criminalità nellaudizione in commissione Il rischio delle infiltrazioni della criminalità organizzata è reale, per questo è necessario prevedere misure che consentano di controllare i passaggi societari. Cè anche questa raccomandazione agli atti della quinta commissione consiliare della Regione Puglia che sta esaminando il testo unico per "la regolazione delluso dellenergia da fonti rinnovabili". Ed è arrivata sul tavolo del presidente Donato Pentasuglia dalla procura della Repubblica di Bari. Era stato il procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno, qualche settimana fa, nel corso della sua audizione, ad offrire suggerimenti per la stesura delle nuove regole, da rendere più restrittive dopo le ombre della speculazione e del saccheggio del territorio che proprio il lavoro della magistratura sta diradando. Dopo laudizione dei procuratori aggiunti di Lecce, Ennio Cillo e di Brindisi, Nicolangelo Ghizzardi, che due giorni fa hanno riferito in commissione le correzioni da apporre alla legge regionale dopo il decreto sulle liberalizzazioni per tutelare maggiormente le aree agricole incolte, il Pdl ha rilanciato le osservazioni dei due pm salentini e rispolverato la relazione consegnata qualche settimana fa dal procuratore aggiunto Bruno. «I due magistrati salentini hanno spiegato di aver verificato lesiguità delle ricadute occupazionali dallexploit delle fonti rinnovabili - ha riferito il capogruppo del Pdl, Rocco Palese nel corso di una conferenza stampa - perché gli specialisti vengono da fuori regione e gli addetti con basse qualifiche sono sfruttati. Hanno anche detto che serve unanagrafe perché spesso sono costretti a chiedere alle polizie municipali, comune per comune, la situazione delle richieste». Quella di avere una fotografia degli impianti che producono energia verde, è un 'esigenza comune delle procure. Quella di Bari ha suggerito «unaccurata ricognizione degli impianti realizzati o comunque autorizzati che, insistendo soprattutto su aree agricole hanno alterato il paesaggio regionale». Ma lallarme vero, per la procura guidata da Antonio Laudati, è nelle infiltrazioni criminali. «Come è stato accertato in occasione di indagini recenti - scrive Bruno - le organizzazioni criminali sono attratte dal lucroso mercato delle energie rinnovabili che consente linvestimento di ingenti capitali favorendo spesso il riciclaggio di proventi di altri delitti». Il magistrato spiega anche che per la locazione o il comodato duso dei terreni, si pagano ai proprietari «elevati importi in contanti». Quindi serve anche una «ricognizione delle aziende, anche di quelle che lavorano in subappalto» e ci vuole «un controllo preventivo del personale delle imprese e delle strutture aziendali per accertare ladeguatezza dellinvestimento». Quindi un archivio della Regione sul quale resti traccia anche delle vendite delle autorizzazioni. Alla Regione ci stanno provando a fare unanagrafe: un anno fa fu firmato un protocollo dintesa coi Comuni per impostarlo. Ma a quanto pare non decolla. (p. r.)
PUGLIA -Rinnovabili, allarme della procura "Attenzione ai passaggi di società"
Il procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno della procura della Repubblica di Bari ha presentato una relazione alla quinta commissione consiliare della Regione Puglia, che sta esaminando il testo unico per la regolazione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili. Bruno ha sottolineato il rischio delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore delle energie rinnovabili, che potrebbe portare a speculazioni e saccheggi del territorio. Ha suggerito di aumentare le restrizioni per prevenire tali infiltrazioni, come ad esempio controllare i passaggi societari e richiedere una fotografia degli impianti produttori di energia verde.
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