«Solidarietà e appoggio a tutto il cda della fondazione Maxxi» anche Italia Nostra, interviene sull'ipotesi di commissariamento del museo del contemporaneo e annuncia una campagna tra i propri soci per monitorare la situazione dei nostri centri espositivi. «L'avvio delle procedure sono un gravissimo danno di immagine anche internazionale per l'istituzione che oltre a subire la decurtazione dei fondi destinati dal MiBac, rischia di perdere la fiducia degli sponsor e dei finanziamenti privati». Ornaghi ribadisce la linea del ministero: «La procedura avviata dalla direzione competente è solo un primo passo, peraltro dovuto: adesso occorrerà attendere le controdeduzioni per la prossima settimana e valutarle attentamente». «Dopo le necessarie riflessioni, è stato avviato l'iter non solo per salvaguardare il Maxxi ma per garantirgli le enormi possibilità di sviluppo che ha». Intanto è stata presentata ieri presso il consiglio regionale del Lazio una mozione bipartisan sulla situazione della fondazione. L'atto che ha per prima firmataria Giulia Rodano (Italia dei Valori) propone di impegnare la regione Lazio, in virtù della sua partnership con il Maxxi «a mettere in campo iniziative volte a scongiurare il commissariamento e a sollecitare in tutte le sedi opportune lo sblocco della partecipazione regionale, anche in relazione ai fondi già impegnati». Un finanziamento di 500.000 euro, ancora non versato. E intanto dal totonomine si sfila un candidato: «Mai stato chiamato a fare il commissario al Maxxi. Il direttore generale della valorizzazione del Mibac Mario Resca smentisce di essere in corsa per prendere le redini del museo. «Non sono disponibile - spiega - l'impegno che ho preso è solo quello di portare a termine il mio mandato di direttore generale per la valorizzazione. Al Maxxi - conclude - auguro naturalmente una grande fortuna».