II Terzo settore è pronto a rispondere ad una chiamata del ministro dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi che ha affermato di voler puntare proprio su «cooperative di volontariato» per sanare problemi stagionali di salvaguardia, custodia e fruizione di musei e altri siti. «Se ci interpellassero, cosa che non è ancora avvenuta, saremmo assolutamente disponibili a sederci attorno a un tavolo per studiare con il ministro su quale potrebbe essere il nostro impegno», afferma Gianfranco Cattai, presidente associazione ong italiane (Aoi), interpellato con Andrea Olivero, portavoce del forum nazionale del Terzo settore. «Siamo fermamente convinti della bontà del concetto di sussidarietà circolare che coinvolga pubblica amministrazione, imprenditori e Terzo settore, per trovare soluzioni che diano risposte ai bisogni della colletività e creino opportunità per i singoli ha detto Cattai escludendo naturalmente qualunque impiego del volontariato che provochi una riduzione dell'occupazione nel settore». Ancora più esplicito Olivero che afferma:«Non siamo ancora stati contattati direttamente come forum del Terzo settore ma molte delle nostre organizzazioni già lavorano nell'ambito della cultura. Naturalmente siamo soddisfatti che il ministro guardi a noi come soggetto che possa assicurare un contributo importante alla tenuta del sistema Italia sul fronte della cultura ma sottolinea Olivero tutto questo si può fare a fronte di un accordo che non vada a chiederci di essere "crocerossine della cultura" ma di contribuire a ridisegnare strategicamente un percorso per il settore. Le risorse volontarie non possono sostituire quelle strategiche per dare dignità al settore. Noi rappresentiamo un valore aggiunto ma non possiamo e non vogliamo avere un ruolo sostitutivo».
ROMA - Beni culturali, il Terzo settore accoglie l'invito di Ornaghi: Pronti a spenderci
Il ministro dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, ha chiamato il Terzo settore per aiutare a sanare problemi stagionali di salvaguardia, custodia e fruizione di musei e siti. L'associazione Ong italiane (Aoi) e il Forum nazionale del Terzo settore hanno espresso la loro disponibilità a lavorare con il ministro per studiare come il Terzo settore possa contribuire al settore della cultura. I rappresentanti del Terzo settore hanno sottolineato che le risorse volontarie non possono sostituire quelle strategiche e che il loro ruolo è quello di aggiungere valore, non sostituire il settore.
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