Svolta giudiziaria nel caso della Biblioteca dei Girolamini. Dopo un fiume di accuse e polemiche, seguiti da sospetti, denunce e petizioni, conseguenti alla scomparsa di mille-cinquecento volumi dalla storica sede gestita dai padri Filippini, ieri il colpo di scena con il sequestro preventivo della prestigiosa struttura monumentale. Sono intervenuti i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico, su disposizione della Procura di Napoli (l'inchiesta è affidata ai sostituti Michele Fini e Antonella Serio) per eseguire il provvedimento che segue l'apertura di un fascicolo relativo al furto di migliaia di libri antichi che sarebbe awenuto negli ultimi decenni, e denunciato nei giorni scorsi dallo stesso direttore della Biblioteca, Marino Massimo De Caro. Quest'ultimo è stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di peculato. E sono scattate le perquisizioni nella sua casa di Verona, nella foresteria in cui De Caro abita quando è a Napoli, e che è all'interno del complesso dei Girolamini, e nell'abitazione dell'attuale conservatore, don Sandro Marsano. I militarihanno sequestrato diversivolumi antichi di cui ora bisognerà accertarne la provenienza. Insomma, la Procura vuol vederci chiaro, e non si esclude che questi testi facciano parte della biblioteca. Il direttore De Caro, da diverso tempo contestato da numerosi studiosi, esperti e intellettuali, firmatari di una recente petizione condita da pesanti accuse nei suoi confronti per l'attuale gestione della biblioteca, si è autosospeso dall'incarico «fino al completamento delle indagini» come ha riferito il ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, il quale ha aggiunto che «la lettera con la quale ha assunto questa decisione è del 17 aprile scorso». Il ministro ha aggiunto che «attendiamo sereni l'esito delle indagini», e sottolineando che «la nomina del direttore della storica Biblioteca non dipende dal ministero, bensì dalla Congregazione religiosa che la gestisce». In questo nuovo scenario è stato nominato custode della struttura di via Duomo il direttore della Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III , Mauro Giancaspro, che è docente all'Università di Napoli. Il decreto di sequestro conservativo dei Girolamini è stato emesso in via d'urgenza come hanno riferito il procuratore aggiunto Giovanni Melillo e il procuratore facente funzioni Alessandro Pennasilico in una nota, precisando che «è stato effettuato al fine di preservare l'integrità del materiale letterario di enorme valore custodito nella struttura». I sigilli sono scattati proprio quando si sarebbe dovuta svolgere la «giornata della verità», organizzata dai padri oratoria, dopo le accese polemiche dell'ultimo periodo. Doveva essere, secondo gli organizzatori, un momento di contro-informazione aperto a tutta la città, e invece l'arrivo dei carabinieri ha fatto saltare l'iniziativa. I pm hanno già ascoltato diverse persone informate dei fatti, tra cui il professore Tomaso Montanari, promotore dell'appello al ministro Ornaghi affinchè De Caro fosse rimosso. Montanari e gli altri firmatari della petizione hanno sostenuto che «è discutibile che proprio De Caro, coinvolto in passato in inchieste su traffici di libri antichi, sia stato nominato direttore della biblioteca dei Girolamini». Gli investigatori hanno anche acquisito alcuni filmati delle telecamere di sicurezza, che potrebbero fornire elementi interessanti. Soprattutto per verificare i sospetti avanzati da alcuni residenti di via Duomo (dove sorge il complesso monumentale) che hanno riferito di aver visto auto cariche di libri allontanarsi di notte dalla biblioteca. Una biblioteca saccheggiata. Libri antichi sottratti nell'indifferenza generale, un patrimonio unico in Europa e che rischia di essere smembrato e disperso. Ora si dovrà capire chi ha rubato i libri e se è possibile recuperarli. La parola passa alla magistratura.
NAPOLI - Sigilli ai Girolamini, indagato il direttore. Perquisite la casa a Verona del direttore, la foresteria e l'abitazione del conservatore padre Marsano
I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico hanno sequestrato la prestigiosa struttura monumentale della Biblioteca dei Girolamini a Napoli. La decisione è stata presa in seguito all'apertura di un fascicolo relativo al furto di migliaia di libri antichi, denunciato dallo stesso direttore della biblioteca, Marino Massimo De Caro. De Caro è stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di peculato. I carabinieri hanno sequestrato diversi volumi antichi, di cui la provenienza è ancora da accertare. Il direttore De Caro si è autosospeso dall'incarico fino al completamento delle indagini.
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