19 aprile 2012. "Il ministro dei Beni Culturali deve immediatamente revocare a Marino Massimo De Caro l'incarico di direttore e cacciarlo dalla Biblioteca statale dei Girolamini di Napoli commenta Francesco Barbato capogruppo Idv Commissione Finanze. Perché il ministro dovrebbe permettere che vengano ancora affidate le galline alla volpe? Nel curriculum di De Caro non appare ad esempio che è stato inquisito per ricettazione di un prezioso incunabolo e che disapprova il lavoro dei carabinieri del Nucleo Patrimonio Artistico! Ed a me personalmente risulta essere un torbido affarista - secondo la ricostruzione fornita a casa mia domenica scorsa da un industriale energetico - il quale mi ha riferito che De Caro, su mandato del senatore Dell'Utri, gli voleva sfilare l'azienda. Il ministro conclude il dipietrista - non deve essere condizionato dalla coloritura politica di De Caro perfetta sintesi dell'inquinante miscela Pd-Pdl ed interrompere il diabolico contatto tra De Caro ed i libri dei Girolamini e cancellarlo dal libro paga del Mibac. Oggi stesso attiverò in Parlamento il mio potere di sindacato ispettivo per far luce sull'inquietante vicenda spezzando relazioni e complicità che hanno consentito, anche tra mura sacre e della cultura, l'allegra attività dei ladri di libri". -- Deputato Francesco Barbato Capogruppo IdV - Commissione Finanze email: barbatostampagmail.com cell. 348 26 59 696 via del Pozzetto n.105 - pal.Marini 3 tel. 06 - 67602230 - 9659 (Segreteria) fax 06 - 67602231 00187- Roma www.francobarbato.com (foto, iniziative, comunicati stampa, la giornata politica, etc.) http:www.youtube.comuserBarbatoFrancescoIDV
BIBLIOTECA GIROLAMINI, BARBATO (IDV): DE CARO AFFARISTA, IL MINISTRO LO CACCI SUBITO
Il deputato Francesco Barbato, capogruppo IdV Commissione Finanze, ha chiesto al ministro dei Beni Culturali di revocare immediatamente l'incarico di direttore di Marino Massimo De Caro alla Biblioteca statale dei Girolamini di Napoli. Barbato ha criticato De Caro per il suo curriculum, che non menziona alcuna inquisizione per il ricettazione di un prezioso incunabolo e per il suo disapprovazione del lavoro dei carabinieri del Nucleo Patrimonio Artistico. Inoltre, ha affermato che De Caro è un "torbido affarista" che ha cercato di sfilare un'azienda su mandato del senatore Dell'Utri.
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