Erano in bella mostra nella casa di un collezionista pordenonese. I tre dipinti hanno un valore complessivo di 220 mila euro. Dopo gli arresti per i furti di opere d'arte compiuti sostituendo i quadri con riproduzioni, ora i carabinieri della compagnia di Mestre restituiscono tre dipinti originali rubati a un medico in calle da Mula a Dorsoduro. Dipinti del '700 che hanno un valore complessivo di 220 mila euro. All'appello mancano ancora altri 38 quadri rubati in case del centro storico e in due ville che si trovano a san Pietro di Strà e a Schio. Non trovata anche gran parte dell'argenteria e dei mobili rubati dalla banda di cinque persone che aveva iniziato, nel 2001, a compiere razzie in case nobili, sostituendo i quadri con riproduzioni. Nei guai sono finiti i domestici, cingalesi, Mohan Anton Jansz, 32 anni e Rodrigo Bastiankoralage Joseph Marshall, (50), Claudio Mel-la, (51), fotografo della Soprintendenza di Padova, Claudio Celadin, (59), titolare di uno studio fotografico e Cristiano Barozzi, (69), conte e principe di Santorini. L'indagine, partita dalla confessione di uno dei cingalesi ha permesso e dopo i sopralluoghi a Venezia, nella famosa "Casetta Rossa" di D'Annunzio e in due altre abitazioni, aveva permesso ai carabinieri del Nucleo Operativo radiomobile di Mestre, infatti, di svelare l'attività di tre italiani - con i ruoli di mandante, ricettatore ed esecutore materiale e due cittadini originari dello Sri Lanka, domestici presso le "aristocratiche" dimore, che, all'insaputa dei proprietari, rubavano oggetti di valore e sostituivano le tele di dipinti di valore con copie che riproducevano l'originale. L'indagine dei carabinieri del maggiore Salvino Macli, aveva permesso di scoprire il furto di 41 quadri e vari o: etti di argenteria e di mobili. Oggetti di pregio che poi venivano rivenduti ad altri collezionisti che non sempre, però, erano ignari della provenienza furtiva. Interrotta l'attività dei furti, è continuata la ricerca della refurtiva da parte degli investigatori che hanno battuto la pista dei collezionisti d'arte e dei galleristi. Due giorni fa i militari hanno trovato i tre quadri che hanno restituito ieri. Dipinti trovati nell'abitazione di un facoltoso friulano residente in provincia di Pordenone. Erano esposti in evidenza nel salone dell'abitazione. I tre dipinti, che ritraggono scorci di paesaggi, sono attribuiti ad artisti che appartenevano alla cerchia dei pittori Marco Ricci e Luca Carlevariis, artisti veneti molto stimati, vissuti a cavallo del '700, e sono valutati per una cifra che si aggira intorno ai 220 mila euro. Gli stessi sono stati sequestrati, per gli accertamenti ed in attesa delle verifiche del caso per la restituzione al proprietario. Sono in corso indagini, da parte degli investigatori, per ricostruire tutti passaggi fatti dai quadri per arrivare dalle mani dei ladri al collezionista di Pordenone. Quasi sicuramente anche quest'ultimo sarà denunciato per ricettazione. Cercati anche le altre opere d'arte e gli oggetti rubati. I militari ora confidano nella collaborazione degli arrestati che in questo modo potrebbero ottenere degli sconti al momento del giudizio. Si attende ancora il rientro in Italia di Barozzi, scappato all'estero e mente dell'attività del gruppo.