La soprintendenza regionale "La scogliera va modificata" LA DISCUSSIONE ha tenuto banco per più di un mese e ora, dopo che gli americani hanno fatto le valigie, torna alla ribalta. Che fine farà la scogliera prolungata voluta per le World Series? «La scogliera si potrà mantenere permanentemente sul lungomare - afferma il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Campania, Gregorio Angelini - ma dovrà essere ridotta sotto il pelo dell'acqua per non disturbare la visione del Castel dell'Ovo. Attendiamo gli esiti degli studi meteomarini per dare la risposta definitiva ma l'orientamento è questo». È il provveditorato alle Opere pubbliche che dovrà dare i risultati delle ricerche. Dovrà verificare se la scogliera in questo periodo ha provocato insabbiamento o ha intaccato l'incolumità della spiaggia. Nei prossimi giorni arriverà la risposta definitiva, l'ultima parola spetta al soprintendente ai Beni architettonici Stefano Gizzi. Già qualche settimana fa aveva manifestato l'intenzione di lasciare la scogliera al suo posto. «L'autorizzazione rilasciata - prosegue il direttore Angelini - è valida per il tempo delle regate, come testimonia il parere del primo febbraio. Questo riguarda sia la scogliera che la Villa comunale. Le opere realizzate non possono essere lasciate intatte per la prossima edizione della Coppa America, devono essere rimosse entro 90 giorni. Presumo che si terrà in un luogo diverso dal lungomare». I lavori torneranno su via Caracciolo. Il ripristino e la rimozione del tratto superiore della scogliera costerà 700 mila euro. La scogliera è solo uno dei tributi pagati agli americani di Acea. Non è il solo. È il sindaco Luigi de Magistris a chiarire i punti da affrontare. «Nel rapporto dare-avere Napoli ha dato tanto sull'organizzazione - afferma - però ci sono cose che non competevano a noi ma ad altri, che hanno lasciato a desiderare. Il bilancio è molto positivo ma alcune cose si devono rivedere. Francesco Renga, ad esempio, deve venire a cantare a Napoli sul lungomare così come tutti gli altri che non hanno potuto esibirsi. Abbiamo un'estate davanti, si devono fare molte cose». Pugno duro del sindaco: i contratti vanno rispettati. «Bisogna andare a vedere la situazione contrattuale - attacca - i tecnici, gli amministrativisti, gli avvocati devono mettersi al lavoro da questo punto di vista». E, invece dei profitti lasciati dalle regate sul territorio, preferisce parlare di progetti da presentare agli sponsor delle regate. «Penso che stipuleremo contratti di sponsorizzazione significativi già dall'estate prossima» annuncia. A tre giorni dalla fine dell'America's Cup, arrivano le lamentele. «Noi esclusi dagli eventi - denuncia il sindaco di Procida, Vincenzo Capezzuto - La nostra proposta non è stata presa in considerazione dall'Acn».
NAPOLI - Coppa America Il direttore campano dei Beni culturali: rimozione della parte superiore entro 90 giorni
La scogliera prolungata voluta per le World Series è stata ridotta sotto il pelo dell'acqua per non disturbare la visione del Castel dell'Ovo. Il provveditorato alle Opere pubbliche dovrà dare i risultati delle ricerche per verificare se la scogliera ha provocato insabbiamento o ha intaccato l'incolumità della spiaggia. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha espresso la sua preoccupazione per i contratti non rispettati e ha parlato di progetti di sponsorizzazione per le regate. Il sindaco di Procida, Vincenzo Capezzuto, ha denunciato di essere stato escluso dagli eventi. I lavori per la scogliera costeranno 700 mila euro.
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