Un sottopasso per l'Ara Pacis. È la soluzione trovata per rendere più fruibile il nuovo Museo perché dalla parte esterna verso il fiume non avrebbe prospettiva, dato che vi passa il pesante traffico del lungotevere. Una soluzione che permetterebbe anche di realizzare una terrazza sul Tevere in uno dei suoi punti più centrali. «Very nice»: sono queste le parole dell'architetto americano Richard Meier al quale l'idea è stata sottoposta l'altro giorno durante la sua visita al cantiere per definire gli ultimi particolari per la costruzione del Museo. Come per la futura sistemazione di piazza Augusto Imperatore, anche per la costruzione del sottopasso il famoso architetto americano ha detto di essere disposto a offrire la sua collaborazione. E la valorizzazione della zona e del Porto di Ripetta, è un «sogno» del ministro ai Beni culturali, Giuliano Urbani che all'inaugurazione della mostra su la «Maestà di Roma», ha parlato di nuovi scavi e di sottopassi. L'idea di incanalare in sotterraneo le macchine è venuta sia ai costruttori dell'opera di Richard Meier che all'amministrazione capitolina per risolvere il problema costituito dalle tante macchine che passano a fianco del Museo prima di imboccare la discesa di Passeggiata di Ripetta. E avrebbe già ricevuto il «placet» delle sovrintendenze, alle quali è stata sottoposta l'ipotesi di massima, che in questo modo potrebbero realizzare una diversa sistemazione dell'area che diventerebbe pedonale: all'inizio dell'imbocco sarebbe perfino possibile recuperare la visibilità di una parte dell'antico Porto di Ripetta. «Ci siamo presi l'impegno formale afferma il titolare dell'impresa che ha vinto la gara per l'edificazione del Museo, Fabrizio Di Amato di fare una proposta di fattibilità che, se sarà condivisa da tutti gli organi competenti, si trasformerà in un Project financing, destinato a passare in giunta come opera di interesse pubblico». Per chi vincerà la gara di appalto vi potrebbe essere sia la possibilità di realizzare dei parcheggi all'interno dei muraglioni, sia «altre forme di "compensazione" ancora da individuare», conclude Fabrizio Di Amato. I lavori per la costruzione, dal momento del via, non sono lunghi: 12 mesi, durante i quali il traffico dovrebbe ripassare lungo l'antica via di Ripetta. E in ogni caso il cantiere per questo mini-sottopasso (la lunghezza è infatti di una cinquantina di metri, solo per bypassare quel tratto di lungotevere) dovrebbe iniziare prima dei lavori di risistemazione del Mausoleo di Augusto. La possibilità di realizzarlo con celerilà è data dal fatto che le strutture di contenimento sono già pronte: sono state realizzate dalla parte del Museo in questo ultimo anno, come fondamenta, mentre dalla parte del fiume risalgono alla costruzione dei muraglioni. I lavori consisterebbero perciò nello scavo, e per giunta su un terreno di riporto nell'alveo del Tevere.