IL MALTEMPO non ha fermato quanti si sono messi in coda, ieri mattina, per visitare il cantiere del museo archeologico che verrà. A Santa Scolastica dove i lavori in corso si sono fermati, ma solo per un giorno, per consentire alle centinaia di studenti e cittadini di profittare di quest'apertura straordinaria, voluta dalla Provincia di Bari in occasione della Settimana della cultura. Non senza una sorpresa: il soppalco in legno sulla chiesa bizantina è stato rimosso, liberandone l'architettura. A fare gli onori di casa, durante la prima visita, l'assessore regionale all'Urbanistica, Angela Barbanente, insieme con Nuccio Altieri, vicepresidente della Provincia, che ha ribadito come «a fine anno sarà consegnato il primo lotto funzionale, dove si potranno già esporre una serie di reperti archeologici contando su una superficie espositiva di circa tremila metri quadrati». L'intera partita della restituzione alla città del museo archeologico costerà otto milioni di euro e «la scelta di far partire il cantiere - spiega Altieri - con un finanziamento parziale, un milione e 900mila euro messi a disposizione dalla Regione, si è rivelata ottimale per il reperimento di altre risorse. A cantiere aperto, in effetti, siamo riusciti in appena due mesi a ottenere dal ministero per i Beni culturali l'inserimento nei Poin per sei milioni di euro, oltre alla partecipazione al bando della Regione con la richiesta di 800mila euro per l'allestimento del bookshop e della caffetteria del museo». Fondi assicurati dunque per il completamento dell'Archeologico, «non senza l'ambizione - prosegue Altieri - di non arrestare i lavori alla consegna del primo lotto, ma proseguire con gli altri due con i progetti sui quali è già all'opera la Direzione per i beni culturali. La copertura finanziaria c'è. Anzi credo sia opportuno applicare questo modello di collaborazione interistituzionale anche al Margherita e alla Rossani».