Assenteismo: ecco la decisione presa dalla commissione disciplinare per Edina Regoli, che respinge le accuse: «Mi difenderò nelle sedi opportune» ROSIGNANO Quattro mesi e 15 giorni di sospensione dal lavoro. Questa la decisione della Commissione disciplinare del Comune per Edina Regoli, la direttrice del museo archeologico di Rosignano Marittimo accusata di assenteismo e peculato dalla Procura di Livorno nell'ambito di una vicenda che riguarda anche Riccardo Del Ghianda, dipendente dello stesso edificio. La punizione. Vicenda che, ricordiamo, è esplosa nel gennaio del 2011 quando i carabinieri hanno eseguito un controllo all'interno degli uffici comunali del settore cultura per approfondire la posizione di Regoli e Del Ghianda, indagati dalla Procura di Livorno in concorso per assenteismo e peculato. Indagine che ha scaturito nel dicembre scorso un'ordinanza, firmata dal gip Antonio Pirato, di sospensione per un mese dai pubblici uffici (per entrambi). Da qui, come prevede la prassi, è iniziato il lavoro della Commissione disciplinare interna al Comune al fine di giudicare i due dipendenti. Commissione presieduta dalla segretaria generale Maria Castallo con la presenza di due dirigenti: Andrea Immorali e Angela Casucci. Sulla base di un preciso iter - basato in sostanza su audizioni e analisi di documenti provenienti dagli uffici - pochi giorni fa è stata decisa la punizione per la direttrice del museo di Marittimo: 4 mesi e 15 giorni di sospensione dal lavoro senza percepire lo stipendio. Dunque, una "pena" inferiore a quella applicata a Del Ghianda. Il motivo? Perché nel caso di Regoli non ci sarebbe peculato nella ricostruzione dei fatti eseguita dalla Commissione, ma a determinare il provvedimento ci sono delle assenze ritenute ingiustificate dal luogo di lavoro (ingiustificate in quanto non c'è un riscontro nella timbratura). A Del Ghianda, infatti, è stato notificato all'inizio del mese un provvedimento interno che prevede, invece, una sospensione dal posto di lavoro per 6 mesi (una maxi-punizione, considerato che di più pesante c'è solo il licenziamento, a cui Del Ghianda ha dichiarato di fare ricorso). La direttrice si difende. Rintracciata telefonicamente, Regoli preferisce non commentare nel dettaglio il dispositivo emesso dalla Commissione comunale. «Ho già informato del provvedimento il mio avvocato Alberto Uccelli - dice Regoli - che mi sta seguendo dall'inizio di questa vicenda». È amareggiata da quanto deciso dall'ufficio procedimenti disciplinari del Comune? «Adesso preferisco non commentare». Regoli, comunque, conferma che le vengono contestate delle assenze ritenute ingiustificate dall'organo disciplinare: «Mi rifarò anche contro questo provvedimento nelle sedi opportune».