Tagli di stipendi e più servizi tutti i vantaggi della riforma Lorganizzazione sarà migliore e aumenterà il numero di scuole e centri anziani La formula è semplice, quasi matematica. Meno municipi uguale maggiore risparmio economico. Insomma, una panacea per il bilancio del Campidoglio in un momento di crisi in cui, dal Nord al Sud del Paese, non si fa altro che parlare di tagli dai costi della politica. In questottica, la legge di Roma Capitale, che porterà alla riduzione dei municipi da 19 a 15, porterà notevoli cambiamenti economici. Milioni di euro che potranno essere utilizzati per altre emergenze. Innanzitutto, verranno eliminati gli stipendi di quattro presidenti di municipio, degli annessi staff e dei consiglieri dei parlamentini cancellati. Alla stessa maniera, accorpare i municipi significa anche unire i gruppi della polizia municipale, eliminando dunque quattro comandanti (e, quindi, annesse retribuzioni). Per i cittadini, invece, non ci saranno grandi cambiamenti. Le sedi amministrative (anagrafe e i vari uffici territoriali) resteranno le stesse e sui documenti non verranno apportate modifiche. Piuttosto, ci saranno dei vantaggi dal punto di vista dei servizi. Eccoli nello specifico. Municipi II e III. Il vantaggio maggiore riguarderebbe il numero di scuole dellinfanzia a disposizione dei cittadini. Nel municipio III (San Lorenzo-Tiburtino) vi sono 3 scuole dellinfanzia, con 469 alunni (una percentuale minore a quella di tutti gli altri municipi). Il municipio II (Parioli-Salario-Trieste), invece, ha 12 scuole dellinfanzia e 1.477 alunni. Lunione dei due territori permetterebbe di diminuire le liste dattesa. Municipi VI e VII. Laccorpamento in questo caso nasce da un principio matematico: il municipio VI (Pigneto) ha una superficie ridotta ma con elevata popolazione, mentre il VII (Prenestino-Casilino) ha unampia superficie e un numero di abitanti minore. Inoltre, lunione dei due territori risolverebbe il problema dei centri anziani. Nel municipio VI, infatti, sono solo 5 per 6.215 iscritti. Mentre nel VII ci sono 9 centri anziani e 5.488 iscritti. Accorpando i due municipi gli over 65 verrebbero divisi in più centri anziani. Municipi XVII e XIX. Il documento allo studio della giunta Alemanno sottolinea che «laccorpamento dei due municipi comporterebbe un elevato miglioramento dei servizi alla persona, in quanto nel XIX (Trionfale-Aurelio) sono molto presenti, mentre nel XVII (Prati), considerata lalta incidenza della popolazione, si registrano basse percentuali di anziani, disabili, minori e adulti assistiti». Quindi, «la fusione comporterebbe un miglioramento della qualità della vita dei suoi abitanti e una più razionale organizzazione amministrativa». Municipi IX e XI. Nella bozza del Campidoglio si sostiene che «il municipio XI (San Giovanni) è inserito in un ampio progetto di riqualificazione delle aree del quartiere Ostiense e si avvicina alla ricchezza di grande valore archeologico del municipio IX, come le Mura Aureliane e tutte le zone dellAppia Antica». Municipi IX e X. In questo caso, i vantaggi sarebbero per gli anziani. Quelli che usufruiscono di assistenza economica nel municipio IX sono solo 79, mentre nel X (Cinecittà) sono 610. Inoltre, la fusione comporterebbe un miglior utilizzo delle scuole dellinfanzia (il IX municipio, infatti, ha pochi istituti in rapporto al numero degli alunni). (la.ma.)
ROMA - Il decreto Roma Capitale riduce i "parlamentini" da 19 a 15. Una rivoluzione che porterà risparmi
La legge di Roma Capitale, che riduce i municipi da 19 a 15, porterà a tagli di stipendi e a una riduzione dei costi economici. I tagli riguarderanno gli stipendi di quattro presidenti di municipio, degli annessi staff e dei consiglieri dei parlamentini cancellati. I cittadini non vedranno grandi cambiamenti, ma ci saranno vantaggi per i servizi. Ad esempio, il municipio II (Parioli-Salario-Trieste) unirà il municipio III (San Lorenzo-Tiburtino), diminuendo le liste dattesa. Altri municipi, come il VI (Pigneto) e il VII (Prenestino-Casilino), si uniranno per risolvere il problema dei centri anziani.
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