Firmata la convenzione fra Comune e Soprintendenza. Visite guidate nei fine settimana Presto nel paese sarà realizzato anche un museo L'importante sito fu scoperto venti anni fa L'AQUILA. Dopo 20 anni dalla sua scoperta, la necropoli di Fossa diventa parco archeologico. L'area resterà aperta tutti i fine settimana e potrà essere visitata con un biglietto unico insieme alle grotte di Stufe. Entro l'estate è prevista anche l'apertura di un museo con parte dei resti della necropoli ora conservati a Celano e a ottobre verrà esposto il letto d'osso della tomba 520. Il parco archeologico della necropoli è nato grazie alla sottoscrizione della convenzione tra l'amministrazione comunale di Fossa e il Ministero per i beni e le attività culturali, tramite la direzione regionale della Soprintendenza. «Il progetto» spiega l'assessore alla cultura di Fossa, Vincenzo Calvisi «prevede l'apertura della necropoli tutti i fine settimana, con visite guidate, la creazione di un museo, e un biglietto unico con le Grotte di Stiffe. Il tutto in una ottica di realizzazione di un sistema turistico-culturale integrato e comprensoriale». Le visite guidate alla necropoli potranno essere prenotate e prevedono anche la presenza di un archeologo. Il museo con gli oggetti rinvenuti nella necropoli sarà aperto all'interno del villaggio San Lorenzo, dove sarà costruito un nuovo edificio pubblico. «Per ottobre stiamo organizzando un convegno di interesse nazionale, in occasione del ventennale dalla scoperta della necropoli» continua Calvisi «l'area è stata scoperta nel 1992 dall'archeologo Vincenzo d'Ercole. Per l'occasione sarà esposto il letto d'osso recuperato nella tomba 520». Quella di Fossa, soprannominata "piccola Stonehenge", è la più importante necropoli italica della regione. Le tombe che ospita coprono un arco temporale molto vasto, che va dal X secolo avanti Cristo imo al I dopo Cristo e occupano quasi 2000 metri quadri. Le più antiche, a Fossa, sono fatte risalire al popolo dei Vestini e contengono numerosi oggetti di vita quotidiana. Ci sono poi tombe circolari fatte di pietre, risalenti all'età del Ferro (X-VIII secolo a.C.) e tombe di uomini adulti, caratterizzate dalla disposizione all'esterno di pietre in posizione verticale (menhir). Al periodo romano vengono fatte risalire le tombe a camera con "lussuosi" letti funebri realizzati in legno e decorati in osso ed avorio scolpiti, riservati a personalità di rilievo. Alla conferenza di presentazione del parco archeologico hanno partecipato Vincenzo D'Ercole, il funzionario della Soprintendenza Vincenzo Torrieri, Fabrizio Pesando dell'Università "L'Orientale" di Napoli e Caterina Carocci, dell'Università di Catania, incaricata per il piano di ricostruzione di Fossa. La necropoli sarà visitabile gratuitamente nel prossimo fine settimana in concomitanza con la XIV Settimana nazionale della cultura (per informazioni: www.comunedifossa.it).
L'Aquila. La necropoli di Fossa è parco archeologico
La necropoli di Fossa, scoperta venti anni fa, diventa parco archeologico grazie a una convenzione tra il Comune e la Soprintendenza. L'area sarà aperta tutti i fine settimana e potrà essere visitata con un biglietto unico insieme alle grotte di Stufe. Entro l'estate, un museo sarà aperto con parte dei resti della necropoli conservati a Celano. Il parco archeologico sarà realizzato in un'ottica di realizzazione di un sistema turistico-culturale integrato e comprensoriale. Le visite guidate alla necropoli potranno essere prenotate e prevedono la presenza di un archeologo. Il museo sarà aperto all'interno del villaggio San Lorenzo, dove sarà costruito un nuovo edificio pubblico.
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