Casson: «Non c'è stata alcuna violazione dell'ordinanza del questore». Interrogazioni in Consiglio comunale in difesa del corteo acqueo di sabato scorso. Per il senatore Felice Casson, che per 30 anni ha fatto il magistrato sia con la funzione di giudice che di pubblico ministero, chi sabato pomeriggio ha percorso in barca il Canal grande da San Marcuola alla Salute con i cartelli contro le grandi navi non ha commesso alcun reato. «Mi sembra», sostiene il parlamentare del Pd, «che non ci sia stata alcuna violazione dell'ordinanza del questore, il traffico acqueo è continuato regolarmente». Ci tiene comunque a sottolineare che «la manifestazione aveva una forte validità sociale e di fronte a cittadini che chiedono il rispetto per la città e la sua laguna», prosegue Casson, «erano le autorità che avrebbero dovuto avere un po' di buon senso civico nei confronti di cittadini che non violavano alcuna norma». Prosegue la polemica sul corteo negato dal questore al Comitato No Grandi Navi e sulla possibilità che la Digos denunci tutti coloro che sabato pomeriggio si trovavano comunque in barca sul Canal grande a protestare. L'ordinanza di Fulvio Della Rocca prendeva spunto dal provvedimento prefettizio del 2009, che vieta le manifestazioni in Canal Grande, perché «ritenuto patrimonio di altissimo valore storico culturale e ambientale». Sulla questione interviene anche il sindaco Giorgio Orsoni, tirato in ballo da un'interrogazione di Beppe Caccia che avanza la proposta di cancellare quel provvedimento. «È necessario capire la ragione di quella norma che all'apparenza non ha una logica », afferma il sindaco, «sentirà il prefetto visto che, almeno in certe occasioni, credo dia giusto ripensare quella norma». Il questore ha annunciato di avere l'intenzione di denunciare alla magistratura tutti coloro che hanno manifestato, ma la strada è in salita. Una sola volta nella storia giudiziaria veneziana è accaduto che siano finiti davanti al Tribunale per rispondere di blocco navale e di interruzione di pubblico servizio alcuni cittadini che avevano manifestato in Canal Grande. Ma il 17 luglio di tre anni fa i 70 gondolieri che avevano organizzato con le loro gondole il blocco sono stati assolti, nonostante il pubblico ministero avesse chiesto ben 178 anni di reclusione. Intanto, gli aderenti al Comitato No Grandi Navi stanno organizzando un'assemblea per i prossimi giorni, non è escluso però che già oggi alcuni di loro si presentino a palazzo Balbi, dove il ministro dell'Ambiente Corrado Clini è atteso dalle autorità veneziane per firmare l'Accordo di programma per la bonifica e la riqualificazione di Porto Marghera. Potrebbero presentarsi per chiedere un incontro per pr5etendere che il rappresentante del Governo impedisca l'ingresso in bacino delle grandi navi. Giorgio Cecchetti Orsoni a Napoli riceve il testimone «L'organizzazione delle America's Cup World Series di Venezia e Napoli è profondamente diversa, diverse sono le città, diversi gli eventi, anche e soprattutto dal punto di vista contrattuale. Compararli in termini di spesa è operazione sbagliata e deviante». Lo ha detto Giorgio Orsoni, a Napoli per ricevere il testimone della Coppa America dal sindaco Luigi De Magistris. «Forse - aggiunge Orson i per la prima volta Venezia e Napoli costituiscono una squadra solida e determinata che affronterà i prossimi appuntamenti delle World Series in collaborazione e sinergia». A Venezia l'Amerca's Cup parte il 12 maggio.
VENEZIA - Bufera contro le denunce ai manifestanti in barca.
Il senatore Felice Casson sostiene che non ci sia stata alcuna violazione dell'ordinanza del questore durante il corteo acqueo di sabato scorso contro le grandi navi. Casson afferma che il traffico acqueo è continuato regolarmente e che le autorità avrebbero dovuto avere un po' di buon senso civico nei confronti di cittadini che non violavano alcuna norma. La polemica sul corteo negato dal questore al Comitato No Grandi Navi e sulla possibilità che la Digos denunci tutti coloro che si trovavano in barca sul Canal grande a protestare.
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