«Collegio Pennisi, l'acquisto dello stabile è uno spreco di fondi pubblici» «Annunciati interventi che mancano di conseguenziali atti amministrativi»: con queste parole il consigliere provinciale del Partito dei Comunisti Italiani, Antonio Tomarchio, bolla, da acese, la recente visita-sopralluogo compiuta in città dal presidente della Provincia Giuseppe Castiglione. Sul Collegio Pennisi «occorre chiarire la vicenda - scrive Tomarchio in una nota - dei vincoli del Prg scaduti che spingerebbero la Provincia a comprare stabile, terreni e 2 "progetti" il cui costo ha il gusto dello spreco di fondi pubblici»; quanto al Liceo Classico «non solo - prosegue - manca l'acquisizione al patrimonio dell'Ente ma si continua ad accendere la speranza di completamento della palestra, per la quale intanto si paga l'ennesimo fitto a un privato a carico dei cittadini, quando andrebbe valutata la possibilità di usufruire del PalaVolcan». Riguardo agli interventi annunciati per le chiese di S. Michele e Piano D'Api, Tomarchio esprime il timore che si tratti di promesse pre-elettorali, «dato che - puntualizza - devono ancora essere acquisiti i pareri vincolanti di Soprintendenza ai beni culturali ambientali e ufficio beni culturali ecclesiastici». Infine, tornando al "Regina Elena", istituto ubicato al Collegio Pennisi, Tomarchio afferma: «Non si può giustificare un affitto di 700.000 euro annui attraverso una convenzione forfettaria». «Bisogna distinguere - ribatte l'assessore Salvo Licciardello a nome della Giunta Provinciale - le prerogative della politica, fatta di programmi, determine e obiettivi concreti, dagli aspetti tecnico-burocratici di chi di competenza: quello che il consigliere Tomarchio considera sperpero di denaro pubblico è, invece, programmazione che trasforma le incompiute in obiettivi raggiunti e da raggiungere». MARICA PAPPALARDO 14042012