Botta e risposta sui centurioni tra il soprintendente e il delegato al Turismo Il sindaco: «I gladiatori sono dei poveracci che vanno regolati» Broccoli: «Non è una reliquia» Gazzellone «A che titolo parla?» Intorno al Colosseo c'è il suk: centurioni, false guide turistiche, camion bar. La prossima settimana ci sarà un tavolo tecnico convocato dal Ministero dei Beni culturali sul decoro nelle aree archeologiche di tutta Italia, con una particolare attenzione a quella intorno al Colosseo che rappresenta Roma in tutto il mondo, dice la soprintendente Maria Rosaria Barbera. Esiste una chiara disposizione ministeriale, dell'86, in base alla quale «nelle aree archeologiche sono vietate le attività di commercio e quelle dei figuranti». Punto e basta. «Quella dei centurioni è una questione particolare: da un lato sono poveracci ma dall'altro non possono continuare così per troppo tempo», chiaro il sindaco. Per Alemanno «il problema è che fastidiosamente insistenti con i turisti, si piazzano davanti al Colosseo e c'è anche un po' di racket, chi non fa parte di un gruppo consolidato viene intimidito. Vanno regolamentati, dargli un nome e verificare che non abbiano doppio lavoro, che siano affidabili e che stiano in aree ben definite non addosso ai grandi monumenti. Una specie di patentino. Se accettano regole che stiamo individuando anche con la Sovrintendenza statale va bene, ma se vogliono fare come gli pare non va bene». Intanto intorno alla figura dei centurioni scoppia un'altra polemica. Umberto Broccoli, sovrintendente ai Beni Culturali di Roma Capitale, dice: «Il Colosseo non può essere una reliquia. I luoghi di frequentazione, come questo, si chiamano così perché sono frequentati, altrimenti non sarebbero tali. A chi dice che i centurioni deturpano l'atmosfera e la rende kitsch rispondo che fin dai tempi di Tito l'Anfiteatro Flavio non è stato un luogo ameno». «E allora - si chiede il delegato capitolino al turismo, Antonio Gazzellone - il sovrintendente Broccoli parla a titolo personale? Da tecnico o da politico? Mi auguro che il sovrintendente sia convocato quanto prima in commissione cultura per chiarire, una volta per tutte, le intenzioni dell'amministrazione. Al Sovrintendente, che rispetto al massimo per le considerazioni tecniche, suggerisco di candidarsi alle prossime elezioni amministrative. Fino ad allora auspico preferisca occuparsi delle competenze proprie». Ancora Broccoli: «Dovremo verificare se ci sono delle aree per i centurioni che fanno questa attività da 20 anni. Il sindaco ci ha incaricati di formarli. E noi saremo contenti di farlo. Da tutte queste polemiche si esce con il buonsenso, con il dialogo».