Ma perché il campanile di Giotto perde pezzi? La spiegazione tecnica è semplice e insieme complicata. Di fatto irrisolvibile. Non ci sono soluzioni migliori di quelle già messe in atto nel corso dei secoli dall'Opera di Santa Maria del Fiore. A fornirla è l'architetto Francesco Gurrieri, tecnico d'eccellenza per studi e per esperienza e, attualmente, membro del consiglio di amministrazione dell'Opera. Perchè una tessera di marmo verde grande circa come un pacchetto di sigarette decide, improvvisamente, di staccarsi e cadere? «Perché le innumerevoli tessere di marmo verde di Prato che compongono il disegno delle quattro facciate spiega l'architetto sono attaccate alla pietra da uno strato di malta, di muratura. E due materiali di composizione così diversa hanno reazioni diverse ai cambi atmosferici, all'inquinamento, agli sbalzi di temperatura cui vengono sottoposti. Il marmo verde si accorcia o si allunga con tempi, modalità e misure diverse da quelli della malta fatta con la calce. Dal punto di vista meccanico è nella natura intrinseca delle cose». Ma i controlli e le manutenzioni? Tutto inutile? «Al contrario proprio la consapevolezza della intrinseca 'fragilità' della situazione rende indispensabili i controlli annuali che l'Opera del Duomo esegue. Le verifiche sono accuratissime e si servono dei mezzi più adeguati messi oggi a disposizione dalla tecnica, ma vorrei ricordare che stiamo parlando di migliaia di metri quadrati di tessere da tenere sotto controllo considerando solo le quattro facciate del Campanile di Giotto. La manutenzione sistematica è il solo modo per intervenire su un fenomeno che, lo ripeto, è assolutamente naturale». C'è qualcosa che, secondo lei, potrebbe in qualche modo favorire o accelerare il distacco delle tessere di marmo? «Il trauma maggiore sicuramente sentito dal campanile in questi giorni è stato lo scoppio del Carro, mi chiedo se queste fiammanti esplosioni non possano in qualche modo aver influito». Ma il nostro Campanile le sopporta da secoli... «Vero. Ma nel frattempo stiamo assistendo a cambiamenti climatici importanti e l'inquinamento continua ad aumentare». E dal punto di vista della sicurezza? Er possibile fare di più? «Se la recinzione di protezione fosse spostata a 4 metri di distanza dal campanile, dagli attuali 2, forse ... ma sarebbe meno bello da vedere».
Firenze, Campanile. Il punto debole? La malta Ma la migliore è quella antica
Il campanile di Giotto di Firenze perde pezzi di marmo verde a causa di reazioni diverse tra il marmo e la malta che lo sostiene. L'architetto Francesco Gurrieri spiega che il marmo si accorcia o si allunga con tempi diversi dalla malta, a causa delle reazioni ai cambiamenti atmosferici e all'inquinamento. I controlli annuali dell'Opera del Duomo sono necessari per mantenere la stabilità del campanile. La manutenzione sistematica è il solo modo per intervenire su questo fenomeno naturale. Alcuni esperti hanno sollevato l'ipotesi che lo scoppio del Carro potrebbe aver influito sul distacco delle tessere di marmo, ma il campanile le sopporta da secoli.
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