Transennato dopo la caduta di due frammenti di marmo L'Opera del Duomo: «Facciamo controlli ogni anno. Ma distacchi di questo tipo sono del tutto imprevedibili» Frammenti di marmo che cadono dal Campanile di Giotto. E il cuore di Firenze rimbalza, perché quel campanile che il mondo conosce e ama è, forse più di qualunque altra opera, presente nello scrigno d'arte che è il centro storico, il simbolo dell'orgoglio cittadino. E' successo alle 3 del pomeriggio e se ne sono accorti i vigili urbani visto che, alcuni frammenti sono caduti sulla loro macchina di servizio, mentre stavano facendo i consueti giri di controllo sulla piazza I vigili si sono resi conto del possibile pericolo e hanno chiamato i vigili del fuoco e i tecnici dell'Opera del Duomo che hanno subito transennato l'area. In mezzo alla curiosità delle migliaia di turisti che affollano la città. I pezzetti caduti sono una ventina, il più grande ha le dimensioni di 2 centimetri per 5. E per fortuna nessuno di questi è caduto sulla testa di qualche passante. Nessun danno per le persone, quindi, ma la preoccupazione per quella meraviglia di campanile sì. Tanto tengono i fiorentini al complesso del Duomo, del Battistero e del Campanile da aver predisposto fin dalla sua costruzione, iniziata alla fine del 1200, l'opera di Santa Maria del Fiore. Giotto, già nominato architetto dell'Opera nel 1331, inizia la costruzione nel 1334, per una strana coincidenza, il 13 aprile. Chissà se, come ieri, era anche venerdì. Ma si può dire che, di fatto, i fiorentini dai finanziamenti delle corporazioni delle arti in poi, non hanno mai smesso di occuparsi di cattedrale, battistero e campanile. L'analisi ufficiale fatta ieri dai tecnici dell'Opera del Duomo è che «un piccolo frammento di una tarsia di marmo verde, grande circa un pacchetto di sigarette, si è staccato dal campanile di Giotto, lato Battistero, cadendo presumibilmente all'interno delle recinzioni di sicurezza poste intorno al monumento. L'esatto punto da cui la tarsia si è staccata non è identificabile essendo molte quelle mancanti. La caduta non ha causato danni a persone e cose». Aggiungendo una specifica. «L'Opera di Santa Maria del Fiore ha effettuato il monitoraggio annuale delle parti inferiori delle superfici marmoree esterne del complesso di Santa Maria del Fiore appena il 12 marzo scorso, monitoraggio che è proseguito nell'arco di due settimane senza che siano stati riscontrati particolari problemi. Era già in programma, da martedì 17 aprile, l'opera di controllo della sommità della cupola del Duomo e del campanile di Giotto che essendo alto 84 metri richiede l'intervento di una speciale gru, la più alta d'Italia, con un braccio lungo 104 metri». Gru, del resto, intervenuta solo a luglio del 2011 per il consueto controllo. «Nonostante che l'Opera effettui ogni anno la manutenzione esterna dei monumenti del complesso di Santa Maria del Fiore, investendo molto tempo e importanti risorse è la spiegazione la possibilità di distacchi simili è da ritenersi comunque imprevedibile». Nonostante i 653 anni splendidamente portati.