Piazza Duomo. Martedì via ai controlli sulla parte più alta del capolavoro di Giotto Un frammento grande come un cellulare. L'Opera: imprevedibile Non si sa il punto preciso da dove si è staccato. Si sa però, per certo, che il frammento era grande quanto uno smart phone. E che cascando a terra si è sbriciolato in una decina di parti. A perdere pezzi (di marmo verde) è proprio il famoso Campanile di Giotto, sul lato di fronte al Battistero. L'allarme è scattato, ieri, dopo che un'auto dei vigili è stata colpita dal frammento che si è spaccato in piccoli pezzi. «Non sta cascando il Campanile assicurano dall'Opera del Duomo sono cose imprevedibili che possono succedere». E in questo caso è successo proprio a qualche settimana dall'inizio delle operazioni di monitoraggio dei marmi, che hanno fatto in tempo a verificare soltanto la parte bassa del Campanile. I lavori di quella alta erano già in programma a partire dal 17 aprile, quando arriverà la gru più alta d'Italia, con un braccio lungo 104 metri per consentire di arrivare fino agli 84 metri dell'imponente opera di Giotto. Torniamo ad ieri pomeriggio. Sono circa le 15 quando gli agenti della polizia municipale, che di solito stazionano in piazza del Duomo, si accorgono che dal Campanile sono caduti pezzi di una tarsia di marmo verde. Subito chiamano i vigili del fuoco e i tecnici dell'Opera del Duomo che provvedono a mettere in sicurezza tutta l'area, con alcune transenne. Nessuno è stato colpito e non ci sono stati danni. Ma da dove è caduto il frammento? «E molto difficile indicare il punto preciso spiega Paolo Bianchini dell'Opera ci sono diverse parti mancanti e quindi non possiamo avere la certezza. Sappiamo comunque che si tratta di una caduta che proviene dal lato del monumento di fronte al Battistero». Il pezzo di marmo è cascato a terra rompendosi in diversi pezzi: «Era comunque un pezzo unico», continua Bianchini. Come è stato possibile? «E una cosa che non si può prevedere chiosa il tecnico il marmo può avere degli choc termici, oppure subire delle infiltrazioni d'acqua, o ancora subire la rottura a causa dell'ingrossamento delle strutture interne di ferro. Tutto questo può capitare anche in maniera repentina: è la vita». L'Opera del Duomo cerca comunque di prevenire: «Ogni anno facciamo un monitoraggio su tutti i marmi continua quest'anno abbiamo cominciato a metà marzo, ma vista la momentanea indisponibilità della gru per le parti alte, abbiamo deciso di partire da quelle più basse». Il monitoraggio avrebbe «salvato» il pezzo del Campanile? «L'attività di controllo ci consente di intervenire su alcune parti. Quando è possibile procediamo a riattaccare i pezzi pericolanti con colla oppure con delle staffe risponde Bianchini a volte invece si tratta di piccoli pezzi che devono essere tolti perché non ci danno sicurezza della loro tenuta. Questo non significa che se avessimo fatto il monitoraggio anche sulla parte alta, avremmo sicuramente impedito questo distaccamento: un po' come quando si va dal cardiologo e magari dopo un giorno viene un infarto. Ci sono cose che non si possono prevedere». E non è neppure detto che il marmo si sia staccato proprio dalla parte non monitorata: «Nessuno può averne la certezza». Poi lancia un messaggio tranquillizzante: «Il Campanile sta bene, non sta cadendo. Tutto fa parte semplicemente della sua storia», conclude.
Firenze. Il pezzetto di campanile cade sull'auto dei vigili
Ieri pomeriggio, in piazza Duomo, è caduto un pezzo di tarsia di marmo verde dal Campanile di Giotto, che si è sbriciolato in una decina di parti. Il pezzo era grande quanto uno smartphone. La caduta è stata avvertita dagli agenti della polizia municipale e i vigili del fuoco e i tecnici dell'Opera del Duomo hanno messo in sicurezza l'area con transenne. Nessuno è stato colpito e non ci sono stati danni. Il punto di caduta è ancora incerto, ma si sa che proviene dal lato del Battistero. L'Opera del Duomo cerca di prevenire le cadute di marmo con un monitoraggio annuale, che ha avuto inizio a metà marzo.
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