Il nuovo ente nasce con Università, Unione Industriale e Ccciaa raccoglierà fondi e organizzerà eventi come Mito o il Jazz Festival È al via la Fondazione per la Cultura, nuova creatura che si occuperà principalmente, e in questi tempi non sarà lavoro da poco, di fund raising, di raccolta fondi insomma per la cultura. «Ho inviato nei giorni prima di Pasqua lo statuto al Ministero per i beni culturali: attendo a ore l'approvazione, poi si potrà partire» ha detto ieri l'assessore comunale alla Cultura Maurizio Braccialarghe. IL NEONATO ente, che sarà presieduto dal sindaco Piero Fassino, dovrebbe dunque diventare operativo a breve. Sarà affiancato da un Comitato di indirizzo sulle attività culturali, in cui entreranno rappresentanti di Università, Unione Industriale e Camera di Commercio. «In tempi di risparmi, non ho voluto dare vita a una nuova fondazione, così si è deciso di trasformare quella per le Attività Musicali, già preposta all'organizzazione di Mito Settembre Musica, fondata dalla Città con Intesa San Paolo e Unione Musicale» ha aggiunto Braccialarghe. La musica non sarà estranea neanche alla nuova versione della Fam. Perché, oltre alla ricerca di fondi, questa sarà preposta all'organizzazione di eventi come il Festival Jazz e, ancora, Mito Settembre Musica, o di altri legati a differenti settori. Tra i compiti, anche quelli di ricercare partnere sponsor nelle aziende e avviare una politica di mecenatismo individuale, con la possibilità di operare detrazioni fiscali, per quanto reso possibile dalla attuale legislazione in materia. Il consiglio di amministrazione, presieduto dal sindaco, prevede tre consiglieri di nomina comunale. Le aziende che aderiranno al progetto potranno poi partecipare al Comitato di indirizzo, in modo da sentirsi parte attiva nella programmazione culturale che intendono finanziare. Novità in arrivo anche sul fronte della Superfondazione dei Musei, la nuova struttura che dovrebbe prendere il posto nei prossimi mesi di Torino Musei, aggiungendo ai musei della Città il Castello di Rivoli e altri siti, con l'obiettivo di realizzare economie di scala e abbattere i costi. Lo Statuto, frutto del lavoro dei tre assessori Braccialarghe, Coppola e Perone, elaborato nelle "cabine di regia" del sabato e quindi affidato a professionisti, è ormai fatto. Braccialarghe l'ha preso in esame e quindi girato al collega della Regione. «Stiamo lavorando alle modifiche per gli articoli relativi al modello di governance, alla composizione del consiglio di amministrazione e alla nomina del segretario generalee dei direttori artistici dei differenti musei - afferma Coppola - Con l'intento di riaffermare in ogni articolo il principio irrinunciabile della compartecipazione del Comune di Torino e della Regione Piemonte nelle scelte caratterizzanti la vita stessa della Fondazione». Messa a punto la parte teorica, sarà dunque la volta delle nomine. Quindi la Superfondazione sarà realtà, se non prima, dopo l'estate.