«Stiamo allargando il ventaglio oltre l'elenco regionale e le aree militari» Ore 20.30 di ieri: da qualche ora è terminato l'emmesima riunione fra i tecnici di Ministero dell'Ambiente, Regione, Provincia, Comune e Prefettura. Il ministro Corrado Clini ha appena terminato l'incontro con i comitati anti discariche che da giorni manifestavano sotto il ministero. «Appena ho avuto tempo, mi è sembrato giusto incontrarli e spiegare loro come stiamo lavorando». Clini spiega che si sta lavorando per applicare le leggi dello stato e le direttive dell'Unione europea, che si vuole attivare sul serio un ciclo di gestione dei rifiuti che punti sulla riduzione e sul riciclo. In questo modo, anche la discarica provvisoria e quella definitiva perderanno di valenza, avranno un ruolo secondario. Domanda: ma in questo scenario torna utilizzabile Pian dell'Olmo (faceva parte dell'elenco dei sette siti fornito dalla Regione), che aveva come limite le dimensioni? Se si prevede di aumentare differenziata e ricido, potrebbe essere sufficiente per un paio di anni un'area meno capiente. Clini risponde e sorprende: «Stiamo valutando tutti i siti che abbiano le caratteristiche richieste dalla direttiva europea, dobbiamo rispettare le leggi. Stiamo valutando Pian dell'Olmo. Ma stiamo esaminando anche altre aree». Si riferisce alle aree militari di cui si è già parlato? «No, sto parlando anche di altre possibili aree, sulle quali si stanno facendo delle valutazioni». Ma ministro la Provincia di Roma aveva spiegato che non ci sono altre aree utilizzabili oltre alle sette indicate dalla Regione? «Ripeto di nuovo: i nostri tecnici stiamo valutando anche terreni differenti, non compresi né nell'elenco dei sette siti della Regione, né fra le quattro aree militari di cui si è già parlato». Se fosse confermata, nella decisione che sarà presa di certo entro i130aprile («ma sicuramente faremo prima», precisa Clini), sarebbe un finale a sorpresa. Nel corso della riunione di ieri fra i tecnici, il Ministero dell'Ambiente ha consegnato un memorandum in cui si delinea la linea d'azione che sarà poi inserita nell'accordo di programma. Con un'attenzione particolare all'incremento del riciclo al 50 per cento entro il 2014, ma anche a un adeguamento delle tariffe. Su questo il ministro Clini ha precisato: «Dobbiamo partire da un dato di fatto: attualmente le tariffe II ministro Corrado Clini applicate per gli enti locali che portano i rifiuti in discarica sono più basse che in altre regioni. Ma dobbiamo anche ricordare che lo smaltimento in discarica come soluzione principale è proprio quello che l'Unione europea ci contesta. Per questo dobbiamo pensare al rifiuto anche dal punto di vista economico: perché l'utilizzo dei rifiuti sia per la produzione di energia, sia per il ricido di materiali come l'alluminio ci consentirà anche di ottenere un ritorno economico dall'applicazione di un ciclo virtuoso dei rifiuto». Alemanno l'altro giorno ha ricordato che servono i soldi per aumentare la differenziata. Clini: «Dobbiamo anche rendere efficiente l'utilizzo delle risorse umane ed economiche esistenti per incrementare la differenziata anche a Roma». Nel corso del vertice di ieri c'è stato anche un richiamo al contrasto dell'evasione del pagamento della tariffa dei rifiuti. Si conferma che si punta a un quinto impianto di Tmb (trattamento meccanico biologico) e che non saranno autorizzati nuovi inceneritori (dunque quello di Albano, che ha avuto il via libera dal Consiglio di Stato, si farà). Prossimo vertice, lunedì.
LAZIO - Clini: Studiamo altri siti non solo Pian dell'Olmo
Oggi è terminata la riunione tra i tecnici di Ministero dell'Ambiente, Regione, Provincia, Comune e Prefettura. Il ministro Corrado Clini ha spiegato che si sta lavorando per applicare le leggi dello stato e le direttive dell'Unione europea per attivare un ciclo di gestione dei rifiuti. Si vuole ridurre e riciclare i rifiuti, e si prevede di aumentare la differenziata e il riciclo. Il ministro ha anche affermato che stanno valutando altri siti utilizzabili oltre a quelli indicati dalla Regione e alle aree militari.
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