Ancora una giornata di protesta dei comitati anti discariche nei pressi al ministero dell'Ambiente, in concomitanza con la riunione tecnica sull'emergenza rifiuti a Roma. Come già era successo in passato, alcuni cittadini si sono dati il cambio su una croce innalzata dai manifestanti. Sono stati anche portati dei cumuli di buste di immondizia con le scritte Riano, Corcolle, Fiumicino, Malagrotta, Roma. Ci sono stati cori, proclami, dichiarazioni di intenti, stornelli romani. Nel corso della protesta sono stati cantati successi di Adriano Pappalardo, 'O Surdato 'Nnammurato e l'Inno di Mameli. C'erano gruppi musicali e orchestre, campanacci che hanno accompagnato la protesta. Il clima era quello di grande festa di piazza per dire no alle discariche. Sui manifesti dei comitati c'era scritto: «Meno discariche e più differenziata». Accuse di «ipocrisia e tradimento» per il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il presidente della Regione Lazio Renata Polverini, il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti. In serata il ministro Clini ha accettato di ricevere una delegazione per spiegare come si sta affrontando il problema. Il Coordinamento Rifiuti Zero per il Lazio ha anche inviato una lettera a al commissario europeo all'Ambiente, Janez Potocnik, in cui, fra l'altro, si scrive: «Le chiediamo di porsi come garante e vigile nei confronti dell'operato del Governo italiano nell'ambito della gestione dei rifiuti». Ancora: «Non faremo un passo indietro nel contrapporci alla realizzazione di nuovi impianti di incenerimento e discariche e non baratteremo la nostra salute e i nostri territori con imposizioni legate ad interessi di lobbies politico-industriali».