Sono due i progetti del comune per il miglioramento complessivo del Castello di Lombardia e di tutta la sua zone. Allo stato attuale la situazione non è delle migliori, anzi tutt'altro visto che molto spesso comitive di turisti che vogliono visitare "il vecchio maniero", non trovano condizioni ideali per fermarsi e visitarlo. Ci sono difficoltà di tutti i tipi da quelle che riguardano il parcheggio e la viabilità dell'autobus, a servizi igienici inesistenti, a sporcizia ovunque. Il Castello di Lombardia è uno dei monumenti storici più belli e significativi della Sicilia. Il progetto su cui sta lavorando il Comune riguarda la rifunzionalizzazione del teatro con particolari aggiustamenti visto che l'antica area è inservibile a causa di lavori effettuati dalla Soprintendenza ai beni culturali. Il Castello viene ritenuto da numerosi esperti il più imponente e antico Castello del periodo medievale esistente in Sicilia. Intorno gli anni '30, nel primo cortile del Castello, fu impiantato il teatro lirico inaugurato nel 1938 con l'Aida, smantellato negli '90 a seguito di una campagna di scavi condotta dalla Soprintendenza di Enna. «Il Comune - dichiara l'assessore La Rocca -vuole recuperare la funzione teatrale, anch'essa parte della storia del Castello. Dall'esame dei luoghi e da incontri con funzionari della Soprintendenza e dei vigili del fuoco e dalla verifica della normativa per locali di pubblico spettacolo, si è avuto modo di delineare l'impostazione progettuale. Dall'analisi e verifica delle normative vigenti non è più possibile realizzare all'interno del Castello un teatro all'aperto per 2-3 mila persone come in passato. Si è, quindi, delineata l'idea progettuale di realizzare un piccolo teatro all'interno del Castello, nel "Cortile delle Vettovaglie" salvaguardando e valorizzando le aree archeologiche del primo cortile». Il teatro all'interno del Castello, in funzione delle vie di esodo, avrà una capacità di 8001000 posti e verrà realizzato con strutture tecniche modulari che possono essere facilmente smontate, per essere riutilizzate anche per allestimenti differenti. Oltre alla struttura modulare, saranno ricavati i camerini per gli attori e i servizi essenziali. Il progetto si prefigge, anche, interventi di recupero e restauro dei locali monumentali esistenti, da utilizzare come sale museali dei reperti attualmente conservati nei musei della città, Varisano e Alessi, che raccontino la storia del Castello e dell'intero sito, nonché interventi di sistemazione a verde. Il progetto è redatto a livello di "definitivo" e il costo di 3 milioni e 200 mila euro. 12042012