Aldo Bassetti presidente Amici di Brera Milano.Con motivata soddisfazione e particolare simpatia rivolgo al ministro Ornaghi le mie più vive congratulazioni per quanto ha deciso per Brera e quindi per Milano. Questo intervento susciterà nel mondo dell'arte grande interesse e sincera curiosità. Nella speranza poi che anche qualche qualificata istituzione privata si affianchi alla realizzazione della Grande Brera mi sembra giustificato esprimere un pensiero di necessario e concreto realismo. Il progetto della Grande Brera in sintesi prevede: adeguamento della caserma Mascheroni a nuova sede dell'Accademia; interventi sugli spazi lasciati liberi dalla parziale uscita dell'Accademia e destinati a funzioni museali; completamento del restauro di Palazzo Citterio tale. Però la cifra stanziata dal Cipe non è sufficiente a coprire tutti i costi necessari per la realizzazione del sopradetto progetto. E importante allora dare assoluta priorità di intervento alla soluzione delle attuali, evidenti e reali esigenze della Pinacoteca che creano non da oggi ma da sempre gravi problemi gestionali! Si fa comunque presente che, qualora tali esigenze venissero soddisfatte, non costituirebbero elementi di disturbo della logica progettuale globale. Si tratterebbe infatti di predispone in Palazzo Citterio sale per mostre temporanee e adeguati spazi espositivi per le collezioni lesi e Vitali, di creare una biblioteca e inoltre di trovare spazi per ristorante, bar, guardaroba e servizi igienici. Tutto ciò darebbe a breve grande organicità e splendore alla Pinacoteca. Ciò premesso, un piano di fattibilità che faccia una accurata analisi dei vari interventi, ne stimi i costi e i tempi sembra essere strumento indispensabile per un corretto operare. Sarebbe peraltro impensabile procedere in assenza di detto piano strettamente collegato al piano di erogazione finanziaria. Gli Amici di Brera sarebbero ben lieti di poter dare una attiva collaborazione a tutto ciò.