Il concorso Serve a documentare il patrimonio culturale con fotografie liberamente riutilizzabili L'enciclopedia in rete ha scelto per la seconda volta la nostra città Sabato in Sala Borsa il raduno nazionale di «Wiki Loves Monuments» Wikipedia sceglie per la seconda volta Bologna. Questo sabato, infatti, l'Associazione Wikimedia Italia organizza in città il raduno nazionale per «Wild Loves Monuments», la terza edizione del concorso per documentare il patrimonio culturale con fotografie liberamente riutilizzabili e che partirà a settembre in tutto il mondo. L'appuntamento è dalle io in Sala Borsa e oltre agli amministratori della versione nostrana dell'enciclopedia, parteciperanno anche informatici e archeologi da Roma per illuminare i problemi connessi alla riproduzione multimediale di monumenti, tutti ospiti di Apt Servizi. «Cercheremo di trovare una soluzione per prendere parte a questa singolare iniziativa premette Frieda Brioschi, presidente di Wikimedia Italia, sempre più vicina al suo primo milione di voci se tu vai a fotografare il Colosseo e fai un uso personale di quella foto, allora è consentito, ma se la usi per altri scopi, devi pagare al Ministero le royalties e questo cozza con la filosofia della nostra enciclopedia». «La licenza copyletft di Wikipedia prevede che tu possa usarne i contenuti anche per scopi di lucro, basta citarlo e rilasciare la tua opera con stessa licenza, questo però collide con il riferimento normativo dei Beni culturali in Italia». La legislazione a cui si fa riferimento è quella del Codice Urbani, il decreto del 20 aprile 2005 («Indirizzi, criteri e modalità per la riproduzione di beni culturali») e la legge Ronchey, che regola le misure per il funzionamento dei musei (e dei beni culturali in generale). «A Bologna intendiamo farci raccontarne in dettaglio quello che è successo in altri Paesi, ridiscutere insieme la nostra strategia in questo momento continua Brioschi la definizione di monumento non è codificata in maniera chiara, per cui volevamo trovare segni riconoscibili e monumenti che non abbiano bisogno di riconoscimenti, come i panorami, e poi, visto il cambio al governo, volevamo riprendere il dialogo con il Ministero dei beni culturali, che per le troppe lungaggini burocratiche stava arrivando a un punto morto». «Wiki Loves Monuments» è un progetto che nasce nei Paesi Bassi tre anni fa per avvicinare le persone al mondo all'enciclopedia libera online e infatti sabato a Bologna ci sarà anche l'olandese Lodewijk Gelauff, uno dei promotori della prima edizione. L'anno successivo hanno partecipato diciotto Paesi europei, dal Portogallo all'Estonia, con ben 165.000 foto inviate da cinquemila partecipanti. Tutte le immagini hanno una licenza Creative Commons, che permette il loro uso anche per scopi commerciali con gli unici obblighi di segnalare l'autore. L'Italia sarà per la prima volta in pista a settembre: la Wikimedia Foundation assegnerà localmente i premi per le migliori categorie e selezionerà le immagini più significative. Le foto finiranno su Wikipedia e poi verranno premiate. Partner per il 2012 sarà Europeana, la biblioteca digitale europea che riunisce contributi già digitalizzati da diverse istituzioni dei 27 paesi membri dell'Unione Europea. La partecipazione è assolutamente libera e gratuita: unica necessità è avere un indirizzo email e inserire a tempo debito le proprie immagini su Wikimedia Commons, il sito della WMF nato per raccogliere immagini e file multimediali liberi. www.wikilovesmonuments.it