PALAZZOLO Polemiche sulla realizzazione della nuova strada per Adro in località Torretta. Il sito archeologico di San Pancrazio sarebbe in pericolo secondo l'Ekoclub La nuova tangenzialina per Adro sui resti della villa romana in località Torretta? È già polemica. Da una parta l'Ekoclub-Associazione per la tutela del territorio - che denuncia come quel sito archeologico alla periferia di San Pancrazio sia ormai caduto nel dimenticatoio ed ora rischi di essere intaccato dalla realizzazione della variante a via Genova; dall'altra l'Amministrazione comunale che fa perno attorno ad un accordo di programma con i Comuni di Adro e Capriolo per la costruzione della nuova strada ad oggi solo ipotizzata e per la quale l'iter progettuale non solo è ancora in alto mare, ma addirittura tra le priorità compare la salvaguardia di quel che resta dell'antica villa, subordinando il tutto comunque al parere della Soprintendenza. Posizione questa vigorosamente criticata dalle opposizioni di Centrosinistra che parlano invece di un tracciato stradale già definito e non di una semplice ipotesi, oltre addirittura all'esistenza di un preventivo di spesa. Ma al di là di tutto, «il problema è reale perché c'è quantomeno un'ipotesi di progetto, anche se la vera questione è anzitutto l'ignorare quel sito» esordisce il palazzolese Bruno Lancini, presidente provinciale dell'Ekoclub che, sulla scorta degli obiettivi di salvaguardia dei beni ambientali e storici, ha già avanzato richiesta alla Soprintendenza di poter perimetrare l'intero sito, rilevandone gli elementi di maggior interesse attraverso assaggi nel terreno oggi dì proprietà della famiglia Loda. In realtà si tratterebbe di proseguire in quella ricerca iniziata nel settembre del 1961 dal maestro Renato Facchetti di San Pancrazio che si concluse poche settimane dopo con la parziale mappatura del sito, all'epoca in seno al territorio comunale di Adro. Già, perché solo nel 1962 San Pancrazio venne annessa, come frazione, a Palazzolo «l'attuale ipotesi della tangenziale per Adro (per capirci dal casello autostradale di Palazzolo sino alla zona artigianale del paese francia-cortino) passa a non più di 5 metri dai ritrovamenti del 1961 - prosegue Bruno Lancini - ma chi ci dice che i resti della villa romana non possano estendersi anche oltre? E poi il tracciato passa invece proprio sull'antica vasca dell'acquedotto, a pochi passi dal torrente Miola». Il presidente dell'Ekoclub punta il dito pure sull'utilità della tangenzialina, parallela in poche centinaia di metri a via Genova, all'autostrada e soprattutto al nuovo tracciato della provinciale 17 tra Zocco d'Erbusco e Adro che risolverebbe i collegamenti con la zona industriale di Adro. In realtà l'ipotesi «nel mirino» non riguarda i primi 300 metri scarsi di variante che verranno realizzati con la nuova rotatoria fuori dall'autostrada, bensì la prosecuzione della bretella sui terreni di Adro, lungo il confine di Capriolo. Così come prevedono le delibere di Giunta del 4 ottobre scorso e del Consiglio comunale del 3 dicembre. «Si tratta semplicemente di una proposta di accordo di programma tra il nostro comune di Palazzolo e quelli di Adro e Capriolo -spiega l'assessore Armando Marini e conferma pure l'assessore ai Lavori pubblici Tarcisio Rubagotti -non esiste alcun progetto di massima perché non c'è ancora alcun accordo tra enti e comunque la convenzione contempla il rispetto del sito archeologico, subordinando il tutto al parere della Soprintendenza e delegando Adro quale comune capofila». «Altro che ipotesi: si tratta di un progetto con un tracciato ben preciso e di una stima di spesa (che s'aggira sull'1,6 milioni di euro)» sentenzia Selina Grasso, leader dell'opposizione. Insomma, si preannuncia battaglia, a suon di planimetrie, delibere, pareri... Attendendo gli scavi archeologici.
Tangenziale sui resti romani
Il sito archeologico di San Pancrazio, in località Torretta, è in pericolo di essere intaccato dalla realizzazione della nuova strada per Adro. L'Ekoclub-Associazione per la tutela del territorio ha denunciato la caduta del sito nel dimenticatoio e ha richiesto la salvaguardia del sito. L'Amministrazione comunale di Palazzolo sostiene che il progetto è già definito e che la Soprintendenza sarà consultata. L'opposizione di Centrosinistra critica la posizione dell'Amministrazione e sostiene che il progetto è già stato definito e che non esiste alcun accordo tra enti.
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