Ca' d'Oro aperta solo di mattina, Palazzo Grimani di pomeriggio Da maggio "cura dimagrante" per gli orari dei musei statali veneziani, che - come è ormai noto - sono a corto di personale per garantire l'apertura continuativa delle raccolte, soprattutto nei giorni festivi. La soprintendente al polo museale veneziano Giovanna Damiani ha già inviato una bozza sui nuovi possibili orari di apertura, che dovranno poi essere naturalmente autorizzati dal Ministero dei Beni Culturali. Ma già Vittorio Sgarbi - che aveva gli stessi problemi e le stesse intenzioni nella sua breve esperienza di soprintendente a Venezia - aveva già ottenuto un assenso ministeriale di massima alla proposta. In quella della dottoressa Damiani, si salverebbero le Gallerie dell'Accademia - il museo più importante e più visitato del circuito statale - che manterrebbe l'apertura giornaliera di undici ore, dalle 8.15 alle 19.15, con un piccolo aumento (da 42 a 45) di personale in servizio. La Galleria Franchetti alla Ca' d'Oro invece, dovrebbe rinunciare ad aprire al pomeriggio, visitabile solo la mattina dalle 8.15 alle 13.15, mentre Palazzo Grimani - che attualmente ospita anche la mostra sul Canaletto - aprirebbe invece solo di pomeriggio, dalle 13.30 alle 19.15. Il Museo Orientale a Ca' Pesaro e quello Archeologico inserito nel circuito museale marciano, manterranno invece gli stessi orari di apertura dei Musei Civici ospitati negli stessi edifici (Ca' Pesaro e il Correr), dalle 10 alle 17. Un ridimensionamento obbligato per il Polo Museale - che non ha più risorse per coprire i"buchi" di organico con dipendenti di cooperative esterne, come per i musei civici- ma che potrebbe anche non bastare per tenere aperti tutti i musei del sistema nei giorni festivi, perché buona parte del personale ha ormai raggiunto il limite di un terzo di giorni festivi lavorativi, oltre il quale - in assenza di nuove risorse - non andrà. In questo caso possibili ulteriori ridimensionamenti, con la chiusura totale di alcuni musei del circuito in occasione di festività. Ma anche il regime dei turni - come chiedono anche i sindacati - va rivisto. Ad esempio il personale impegnato nella guardiania di Orientale e Archeologico, pur entrando in servizio alle 8, inizia a lavorare alle 10 - perché fino ad allora i musei non sono aperti - e finisce alle 17, quando chiudono, per essendo in servizio fino al1e 20.