Oggi nuovo vertice in Comune: Colosseo off limits e divieto di adescare turisti Centurioni con la patente, bufera sul Campidoglio Il Pd all'attacco: così i Fori sembrano una fiera di paese De Luca: la soprintendenza ha lanciato un appello per difendere bellezza e decoro invece si favorisce il degrado Via i centurioni in jeans e scarpe da ginnastica, largo alle figure storiche vestite di tutto punto. Al Colosseo i gladiatori escono dalla porta e rischiano di rientrare dalla finestra. Per i figuranti che sabato scorso hanno occupato l'Anfiteatro Flavio per protesta contro il loro allontanamento dalla piazza del Colosseo, il Campidoglio sta mettendo a punto un regolamento, allo studio un patentino numerato, per rendere legale un lavoro totalmente abusivo. Prevede norme molto rigide, alle quali non saranno concesse deroghe: dovranno sostare in zone prestabilite, non dovranno avvicinare né «perseguitare» i turisti. Ogni foto dovrà essere retribuita con un contributo volontario e non da una tariffa stabilita dai centurioni, che talvolta arrivano a pretendere anche cento euro a scatto. E soprattutto, Colosseo off limits, o si viene a patti o vince la linea dura della Soprintendenza archeologica che diplomaticamente fa sapere: «Le decisioni sulle materie attinenti al decoro della piazza del Colosseo fanno parte del tavolo che sarà convocato in settimana dal ministero, voluto dalla soprintendente Barbera e accolto dall'assessore Bordoni. Lì si affronteranno tutte le questioni dai camionbar ai cestini, dai centurioni agli ambulanti». Ma i nuovi antichi romani non ci stanno. Il portavoce dei centurioni, David Sonnino dichiara infuriato: «Esercitare al Colosseo rappresenta un punto cardine della nostra proposta. Non ci possono mandare sulla Tuscolana, noi dobbiamo essere presenti in quelle aree che hanno affinità con il personaggio del centurione. Ed il Colosseo è quella principale. Potremmo accettare di metterci a 15-20 metri dall'ingresso ma di andar via dalla piazza non se ne parla». In loro difesa si schiera il soprintendente ai beni culturali del Comune, Umberto Broccoli. «I centurioni non si possono demonizzare: fanno parte del folklore, perciò vanno regolamentati. Noi ci incontriamo con la Soprintendenza statale ogni 15 giorni, discuteremo di questa cosa perché, senza polemiche, ricordo che i monumenti svettanti nella prisca solitudine è una frase del Ventennio. Bisogna superare questa cultura che isolava i monumenti dal mondo, c'è sempre stata vita intorno ai monumenti, ed è giusto che venga regolamentata, nel rispetto dei codici civili e penali». E' contrario a una regolamentazione «frettolosa» dei centurioni Paolo Voltaggio, consigliere comunale di Roma Capitale, vicecapogruppo Udc; «è ora di farla finita - dice senza mezzi termini il consigliere comunale Pd Athos De Luca - l'area del Colosseo e dei Fori sono una via crucis di luminarie e obbrobri, dove sembra di attraversare un circo o una fiera paesana. Alemanno richiami all'ordine l'assessore Bordoni che di fronte all'allarme degrado della Soprintendenza difende l'assalto dei camion bar e il consigliere Tredicine che vuole addirittura istituzionalizzare i centurioni». Ieri in Campidoglio si è svolto un primo confronto, c'erano i rappresentanti della categoria e l'amministrazione comunale. «Ci hanno chiesto di essere in qualche modo regolamentati», ha detto Giorgio Ciardi, delegato alla sicurezza. «E noi abbiamo ribadito la necessità e la priorità di garantire il decoro e la sicurezza di aree di grande pregio storico, architettonico e archeologico». Se la Sovrintendenza capitolina spinge per la creazione di queste figure, «non vedo niente di negativo-ancora Broccoli - piazza del Colosseo non è stata mai libera dai tempi di Tito, quindi lo spazio va organizzato e seguito con serietà. Reprimere e dire di no è la cosa più semplice del mondo», la Soprintendenza di Stato resta in attesa di una convocazione al ministero. Difficile che allora possa avere successo l'idea del sindaco di inserire per accelerare i tempi le «figure storiche» nel nuovo regolamento per gli artisti di strada che sarà approvato forse già oggi dal consiglio comunale. Confusione anche su chi deve decidere le postazioni dei gladiatori, la Soprintendenza rimanda al Comune, il Comune risponde che la competenza sulle aree archeologiche non è sua. «Oggi la Soprintendenza presenterà in Campidoglio una mappa delle zone concesse all'esercizio della nuova professione», aveva annunciato Ciardi, per poi più tardi ritoccare i toni: «C'è un'interlocuzione aperta ma non so chi parteciperà all'incontro». La Soprintendenza non ne sa niente.
Roma. Centurioni con patente, scoppia il caso
Il riassunto è il seguente:
Oggi è stato un giorno di vertici in Comune, con discussioni sulla regolamentazione dei centurioni che vendono foto ai turisti nel Colosseo e nei Fori Romani. La Soprintendenza archeologica ha lanciato un appello per difendere la bellezza e il decoro della piazza del Colosseo, mentre i centurioni chiedono di essere riconosciuti come professionisti e di poter lavorare in aree prestabilite. Il sindaco di Roma, De Luca, ha lanciato un appello per difendere i centurioni, mentre la Soprintendenza di Stato ha affermato che la regolamentazione è necessaria per garantire il decoro e la sicurezza delle aree storiche.
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