Aggiornato ad oggi l'incontro tra la delegazione e le Istituzioni: obiettivo trovare una soluzione Si è svolto ieri mattina in Campidoglio l'incontro tra una delegazione di Centurioni e il delegato capitolino alla Sicurezza Giorgio Ciardi, oltre a rappresentanti della Polizia municipale e del Gabinetto del sindaco. Nel corso della riunione, come ha fatto sapere Ciardi, "i Centurioni hanno chiesto di mettere in piedi un iter amministrativo che consenta di arrivare al riconoscimento della loro attività". L'incontro è stato aggiornato a oggi, dopo che Ciardi e altri delegati dell'amministrazione comunale avranno incontrato anche i rappresentanti della Sovrintendenza, l'organo deputato a decidere anche eventuali loca-tion in cui i Centurioni possano svolgere la loro attività. L'obiettivo della nuova riunione in programma domani "è trovare un margine di ragionamento con i Centurioni - ha detto Ciardi - partendo dal presupposto che attività non autorizzate non possono essere tollerate e che l'obiettivo del Campidoglio è tutelare il decoro della città". Intanto appare chiara la posizione del sovrintendente ai Beni culturali di Roma Capitale, Umberto Broccoli: "I centurioni non si possono demonizzare: fanno parte del folklore, perciò vanno regolamentati". "Non ho partecipato alla riunione che c'è stata - ha spiegato Broccoli - ma sono stato immediatamente informato, perché la Sovrintendenza capitolina parteciperà alla formazione di queste figure: il centurione non deve avere i camperos e sopra l'auriga, ma indumenti che ricordino com'era in realtà. E io su questo, perdonatemi, non vedo niente di negativo". Broccoli ha voluto poi ricordare che "piazza del Colosseo non è stata mai libera dai tempi di Tito, quindi lo spazio va organizzato e seguito con serietà. Reprimere e dire di no è la cosa più semplice del mondo". Nella riunione di stamattina è stato deciso di "dare delle indicazioni precise in modo che, concordando gli spazi con la Soprintendenza ai beni archeologici di Roma, i centurioni abbiano una loro visibilità. Noi ci incontriamo con la Soprintendenza statale ogni 15 giorni - ha aggiunto Broccoli - e discuteremo di questa cosa perché, senza polemiche, ricordo che 'i monumenti svettanti nella prisca solitudine' è una frase del Ventennio. Dobbiamo superare questa cultura che metteva i monumenti isolati dal mondo: c'è sempre stata vita intorno ai monumenti, ed è giusto - ha concluso - che venga regolamentata, nel rispetto dei codici civili e penali". Sulla stessa linea anche il deputato del Pdl Francesco Giro: "Sono assolutamente d'accordo con il sovrintendente Broccoli, la vicenda dei centurioni al Colosseo non deve essere drammatizzata e occorre lavorare per una soluzione. Tuttavia il rischio di fare un pasticcio c'è e bisogna esserne consapevoli. Oltre alla formazione individuale e al giusto abbigliamento di queste persone che non possono certo presentarsi con il gladio in mano e le scarpe da ginnastica ai piedi, bisognerà prevedere un loro profilo professionale perchè non svolgono questo mestiere gratis e allora occorre comprendere bene quali siano i loro introiti e i relativi obblighi anche di natura fiscale che scaturiscono perchè se loro pretendono di essere riconosciuti non possono lavorare in nero come credo accada oggi visto che loro stessi lamentano un'assenza di regole. Voglio semplicemente dire che non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. Se si vuole una sorta di patentino, come contropartita ci sono doveri e obblighi da rispettare come quello di denunciare ciò che si guadagna e non credo che si guadagni poi così poco per ogni foto scattata al turista. Abbiamo chiesto regole per tutti, per i tassisti, per le botticelle, per le guide turistiche, tutti soggetti più o meno coinvolti dai flussi turistici e allora non vedo perchè non debba accadere la stessa cosa per i cosiddetti centurioni. Senza considerare che esistono anche dei gruppi storici che da anni lavorano nella rievocazione dell'antica Roma e mi chiedo allora se questi soggetti abbiano qualcosa da dire, perchè anche loro potrebbero pretendere spazi intorno al Colosseo, che non è proprietà esclusiva dei cosiddetti centurioni che oggi protestano, per sviluppare le loro attività. Non esiste mica un albo dei centurioni autorizzati a stare intorno al Colosseo e di quelli non autorizzati. Non ci sono regole e allora non ci devono essere diritti acquisiti altrimenti si cade nell'arbitrio. Attenzione a non entrare in un ginepraio e attenzione a non fare un pasticcio peggiore di quello attuale, visto che il degrado nell'area del Colosseo è già un bel problema che abbiamo di fronte a noi, ancora tutto da risolvere, e causato non certo dalla presenza dei centurioni".
Roma. Centurioni che fare? Il sovrintendente Broccoli: un errore demonizzarli
Ieri mattina è stato svolto un incontro tra una delegazione di Centurioni e il delegato capitolino alla Sicurezza Giorgio Ciardi, oltre a rappresentanti della Polizia municipale e del Gabinetto del sindaco. I Centurioni hanno chiesto di mettere in piedi un iter amministrativo per il riconoscimento della loro attività. L'incontro è stato aggiornato a oggi dopo aver incontrato anche i rappresentanti della Sovrintendenza. L'obiettivo della nuova riunione è trovare un margine di ragionamento con i Centurioni.
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