Oggi incontro decisivo col Mibac Se il Foro è assediato dal degrado, un foglio A3 per indicarlo si inserisce bene nel contesto. I centurioni: «Se non si trova un accordo, non ce ne staremo buoni». «Costumi decorosi e turni a rotazione» L'incontro di ieri con i centurioni ha confermato l'impegno del Campidoglio a trovare una via d'uscita. Tra le ipotesi c'è quella di istituire un album con patentino per i figuranti, che dovrebbero così anche pagare un'imposta. Rimane, però, l'incognita soprintendenza: «Entro domani (oggi, ndr) spero di ottenere risposta rivela il vice capo di Gabinetto del sindaco, Giammario Nardi , quantomeno per un indirizzo di massima. Senza il loro parere, obbligatorio e vincolante, non possiamo intervenire». Motivo per cui Nardi smentisce le voci circolate in questi giorni: «Inutile parlare di regole, senza aver prima incassato il via libera del ministero». Il nodo più spinoso sono i luoghi nei quali si potrebbe consentire la presenza dei figuranti: dal Mibac non filtrano segnali di apertura sul Colosseo, mentre i gladiatori sono recalcitranti all'idea di doversi spostare. La partita, dunque, è tutt'altro che chiusa: «Dovremmo incontrare la soprintendenza conferma il delegato alla Sicurezza, Giorgio Ciardi e vedremo come coniugare le istanze della categoria con il decoro e la tutela dell' area archeologica». Il Comune caldeggia una soluzione definitiva, come promesso ai manifestanti saliti sul Colosseo per protestare contro i divieti: «Non possiamo militarizzare i Fori 24 ore su 24 concede Ciardi : con il conforto del Mibac, possiamo impostare l'iter amministrativo per regolamentare la materia». L'ipotesi potrebbe essere quella di una memoria di giunta: «Già, ma come classificare i centurioni? si interroga Nardi Stiamo votando la delibera sugli artisti di strada, che però prevede altre tipologie». L'assessore Gasperini esclude che possa essere inserita all'ultimo nel testo anche la regolamentazione sui «centurioni». Le uniche ad avere le idee chiare sono le maschere in lorica e calzari: «Il vero problema è la soprintendenza ammette il portavoce David Sonnino : possiamo rivedere i costumi e a mantenere una distanza di 15 metri dal Colosseo. I tecnici del ministero, però, non possono essere i soli a decidere della vita di quaranta famiglie». Sonnino dice sì a postazioni definite, con turni, ma dice no a traslochi coatti: «Se la soprintendenza dovesse respingere le nostre richieste dice non staremo buoni». La vicenda I centurioni sono in agitazione da quando la soprintendenza speciale per i Beni archeologici ha sollecitato il Campidoglio a liberare da ogni forma di abusivismo l'area della via Sacra. Il Comune, in occasione del Venerdì Santo, ha imposto ai figuranti di interrompere l'attività. Il veto è proseguito con la diffida a farsi fotografare nei pressi del monumento: sabato, i gladiatori hanno occupato l'Anfiteatro Flavio, chiedendo di essere regolamentati con albo e tesserino.
Roma. Centurioni, spunta il patentino
Il Campidoglio di Roma ha incontrato i centurioni per discutere della regolamentazione della presenza dei figuranti nei luoghi archeologici. Il vice capo di Gabinetto del sindaco, Giammario Nardi, ha confermato l'impegno del Comune a trovare una soluzione. Le ipotesi includono l'istituzione di un album con patentino per i figuranti e la creazione di postazioni definite con turni. Tuttavia, la soprintendenza speciale per i Beni archeologici è stata riluttante a consentire la presenza dei figuranti, e il nodo più spinoso è la definizione dei luoghi in cui potrebbero essere consentita la loro presenza.
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