Nessuna mostra, dimezzati i visitatori nei castelli di Bari e Andria Allarcheologico di Taranto ieri registrati 662 ingressi: nel 2011 erano stati 1365 Sarà pure colpa del maltempo, daccordo, ma non è forse il solo colpevole del flop di visitatori, durante il weekend pasquale, nelle mete culturali pugliesi. I dati, in effetti, parlano di un afflusso in caduta verticale: la prima volta in controtendenza rispetto agli anni recenti. A cominciare da Castel del Monte: il sito più visitato della regione è stato scelto a Pasqua da 828 persone (contro le 1.371 del 2011) e ieri, Lunedì dellangelo, da 2.360 visitatori, mille in meno rispetto allo scorso anno. Da rimarcare, tuttavia, che nel 2011 ad offrire un motivo di appeal in più per i visitatori cera pur sempre la mostra De Chirico a Castel del Monte: il labirinto dellanima, mentre questanno non vera alcun evento espositivo. Anche alla galleria nazionale darte Devanna di Bitonto, infatti, sembrerebbe sentirsi il peso del vuoto di una rassegna ad hoc - nel 2011 cera la mostra Echi caravaggeschi in Puglia - sicché in questo weekend lafflusso è stato la metà dello scorso anno: 250 visitatori (contro 550). Non va meglio al castello normanno svevo di Bari dove comunque, a onor del vero, nel 2011 non cerano nemmeno allora mostre programmate: la giornata di Pasqua ha tenuto con 500 persone (invece di 513) mentre ieri, Pasquetta, ce ne sono stati 700 (contro i 1.180 del Lunedì dellAngelo nel 2011). Il copione si ripete, infine, pure al museo archeologico nazionale di Taranto: a Pasqua 320 visitatori (quasi il doppio rispetto ai 178 del 2011) e ieri, invece, 662, la metà dei 1365 dellanno scorso. Il colpevole, si diceva, certamente il mantello di gelo che ha avvolto la regione e, senza dubbio, la stessa diversa calendarizzazione del weekend pasquale che, nel 2011, era caduto il 24 e 25 aprile. Ma se è vero che questi fattori possano aver fermato vacanzieri last minute resta il fatto che lassenza di mostre ha senza dubbio spinto gli stessi pugliesi a restarsene a casa o, tuttal più, a trovare rifugio in un ristorante o in un cinema invece di andare a riscoprire luoghi come Castel del Monte, stimolati dal desiderio di assaporare oltre al gran freddo almeno un po darte in mostra.