La soprintendente Marino preoccupata: dopo la prima bocciatura, aspetto ancora il nuovo studio Tramvia, il palazzo Mazzoni può attendere. Le Ferrovie non hanno ancora presentato il progetto per "bucare" il palazzo allangolo tra viale Belfiore e viale Redi. E la soprintendente ai beni architettonici Alessandra Marino lancia lallarme: «Nonostante i nostri ripetuti solleciti, a noi non risulta nessun progetto e siamo preoccupati». I cantieri della linea 2 sono ancora al palo. Giorni fa il sindaco Matteo Renzi si è lasciato andare ad un afflato di ottimismo, ipotizzando che la situazione di difficoltà con le banche, che non hanno ancora finanziato il calendario dei lavori, si sarebbe sbloccata entro aprile. Chissà. Quel che è certo invece è che le Ferrovie se la stanno prendendo comoda. E la tramvia 2 proveniente dallaeroporto, che secondo il progetto deve entrare nella "pancia" del palazzo del Mazzoni e uscire poi dallingresso principale che dà sul viale Belfiore, prima di infilarsi in via Guido Monaco, non ha ancora lokay della sovrintendenza. Visto che il ministero, a torto o a ragione, ritiene che quel palazzo costruito negli anni Trenta, che in buona parte non è neppure più quello originale (è stato ricostruito dopo la seconda guerra mondiale), debba essere tutelato. Giusto un anno fa, le Ferrovie si sono viste rifiutare dalla Soprintendenza ai beni architettonici il progetto di attraversamento che prevedeva di fatto la demolizione interna del palazzo. Fu chiesto a Ferrovie, proprietarie dellimmobile di viale Belfiore, di presentare un progetto meno invasivo, «il minimo per farci passare la tramvia più il restauro delle parti restanti». Ma da allora nessuna reazione e un anno dopo siamo ancora allo stesso punto: «Non ho visto nessun progetto», dice Marino. Che teme ora la sindrome da ultimo tuffo: «E un progetto complesso e non si dica poi che è la soprintendenza a ritardare e a bloccare». Del resto, il progetto potrebbe richiedere settimane di studio. Potrebbero saltar fuori modifiche e prescrizioni. E a maggior ragione, se i disegni con saranno giudicati conformi, non potranno bastare due giorni per un sì o per un no. (m.v.)