Viaggio nel Village appena inaugurato. "Sembra una sagra di paese". "Che scempio la Cassa armonica" Tra le centinaia di turisti italiani e stranieri arrivati allinaugurazione in Villa comunale, i napoletani ci vanno giù pesante. La pioggia guasta leffetto sorpresa, i box commerciali sono in ordine con le cento postazioni di raccolta differenziata dellAsia, «ma nei corridoi laterali si vedono scarti del montaggio, laghi di fango nelle buche, qualche sacchetto abbandonato fuori dai cestini e cumuli di foglie occultati alla peggio. Che figura ci facciamo?», protesta Carlo DAmbrosio mentre rincorre il nipotino. Dalla pista di pattinaggio a piazza Vittoria ci sono tombini freschi di cemento segnalati da transenne rotte o da due pietre di tufo, pezzi di legno, un ceppo sradicato e una bacinella accanto a un busto marmoreo. Voragini e cucchiaiate di cemento anche sul lungomare nellarea riservata ai team, che li indicano con dissuasori. «È indecente» accusano Teresa e Luca appena usciti dallOfficial store. «Nel village ci sono le solite bancarelle - si lamenta Sossio, napoletano - mancano solo i venditori abusivi». Più clemente il giudizio di chi arriva da fuori città. Ma «il colpo di grazia è la Cassa armonica - aggiunge Gigi - potevano almeno passare lantiruggine». Il capolavoro di Errico Alvino, mutilato con la messa in sicurezza eseguita in vista della Coppa America come denunciato da Repubblica il 31 marzo, è ingabbiato in unalta struttura dacciaio tra una decina di casse e luci viola, verdi e rosse. «È tutto molto kitsch, lincultura è arrivata alla burocrazia e alla politica» protesta lavvocato Rosario Rusciano, ex assessore che riqualificò il monumento negli anni Novanta. Il lavoro eseguito dalla Neri spa è costato 48 mila euro, e la società ovviamente avverte che «non potendo verificare in questa fase ogni elemento, declina ogni responsabilità». «È grave che la soprintendenza non intervenga. Per la fretta hanno trasformato un elegante gazebo in un palco qualunque. Bastava costruirne uno di legno. Gli altoparlanti annullano il senso del monumento, che non è stato rispettato. Limmagine della città da lontano con le vele nel golfo è fantastica, ma levento che lascerà ai napoletani?».