Via dei Prefetti. L'Archivio storico e la Biblioteca dell'Anci aprono le porte alla città I Comuni investono nella cultura per dare respiro al mondo degli enti locali nonostante i tagli dell'80 rispetto all'anno precedente. La Biblioteca dei Comuni Italiani, istituita da Anci e da Ifel, nell'ambito delle attività a sostegno della cultura municipale, promuove infatti «Libri in Comune». Si tratta di un'ampia rassegna di pubblicazioni sui principali temi relativi al sistema degli enti locali periodicamente presentati negli spazi della Sala Biblioteca di via dei Prefetti. Il progetto coinvolge non solo gli autori dei testi, ma anche importanti esponenti del mondo della ricerca, della politica, delle istituzioni e della società civile con l'obiettivo di contribuire al dibattito e diffusione sulle principali politiche pubbliche di interesse comunale. Il primo appuntamento si è tenuto lo scorso 15 febbraio con la presentazione del libro «Consumo del territorio, crisi del paesaggio e finanza locale» di Salvo Lo Nardo e Arianna Vedaschi. Mercoledì scorso invece è stata la volta dell'opera di Davide Orecchio, «Città distrutte. Sei biografie infedeli», con la tavola rotondo coordinata da Filippo La Porta sullo stato di salute delle nostre città dal titolo «Le diverse anime delle città. Identità, carattere e spiritualità». La Biblioteca dei Comuni italiani rientra nell'ambito del Centro Documentazione dei Comuni italiani, istituito l'anno scorso in occasione dei 110 anni della nascita dell'Anci e nato dalla collaborazione tra Anci e Ifel. Il centro vuole essere il punto di riferimento di associazioni, studiosi, politici e di tutti coloro che sono interessati al mondo delle municipalità. Il fine ultimo è diventare un hub che raccolga l'intero sistema degli archivi storici dei Comuni, ad oggi scarsamente conosciuto e valorizzato, ma con delle potenzialità enormi. L'Archivio Storico dell'Anci, composto da Archivio Speciale e Legislativo e contiene un patrimonio documentario in corso di inventariazione, il meno recente del 1943. È caratterizzato da oltre 700mila documenti: corrispondenza dossier, annotazioni, verbali, pubblicazioni, atti di convegni, richieste, relazioni, rapporti, mozioni, bozze di circolari, bozze di stampa, pieghevoli, inviti, telegrammi, articoli, estratti, manifesti e opuscoli.