Previste deroghe al patto di stabilità Costi dei cortei detraibili dal bilancio Roma, grazie al nuovo decreto, potrà occuparsi di tutela del patrimonio storico-artistico e paesaggistico, grazie a un nuovo organismo, la Conferenza delle sovrintendenze, di cui fanno parte le sovrintendenze statali e quella capitolina. Nuove funzioni anche in tema di beni ambientali e fluviali: Roma potrà individuare e gestire le riserve statali sul proprio territorio. Inoltre alla Capitale andranno le funzioni del settore produttivo, delle fiere, della protezione civile e dellorganizzazione amministrativa. Per quanto riguarda opere pubbliche e interventi infrastrutturali, Roma Capitale avrà una sorta di corsia preferenziale o "procedura abbreviata". Il Campidoglio potrà rivolgersi direttamente al Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, dopo aver stipulato unintesa con la Regione Lazio. Inoltre gli interventi potranno essere finanziati dal Comune anche con gli introiti della fiscalità autonoma come laddizionale sui diritti aeroportuali o il contributo di soggiorno. Grazie al secondo decreto approvato ieri dal Consiglio dei ministri, Roma avrà una più elastica gestione del patto di stabilità: la capitale potrà determinare i costi connessi al suo nuovo ruolo detraendoli dal patto, liberando così nuove risorse per gli investimenti. Inoltre, i costi legati allo svolgimento di manifestazioni, cortei e spese di rappresentanza saranno quantificati da una "commissione paritetica" e potranno essere detratti dalla manovra di bilancio del Campidoglio.
ROMA CAPITALE - Dalla tutela del patrimonio storico al coordinamento della protezione civile
Il nuovo decreto approvato dal Consiglio dei ministri consente a Roma di ottenere deroghe al patto di stabilità. Il Comune potrà determinare i costi connessi al suo nuovo ruolo e detraerli dal patto, liberando risorse per gli investimenti. I costi legati allo svolgimento di manifestazioni, cortei e spese di rappresentanza saranno quantificati da una "commissione paritetica" e potranno essere detratti dalla manovra di bilancio del Campidoglio. Roma avrà una sorta di corsia preferenziale o "procedura abbreviata" per le opere pubbliche e interventi infrastrutturali.
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