Un «viaggio» nella zona di Castellaccio tra gli affreschi che testimoniano la vitalità della Sicilia bizantina Un partilare di uno degli affreschi della chiesa rupestre del Crocifisso in contrada ... Lentini. Sollevata da un gruppo di giovani amanti del territorio e dei beni archeologici, la questione degli affreschi della basilica rupestre del Crocefisso, nella zona Castellaccio. Queste testimonianze pittoriche sono abbandonate e non valorizzate adeguatamente. La chiesa in questione conserva un ricco ciclo d'affreschi, una delle poche testimonianze della cultura bizantina nella Sicilia orientale. Eppure questi beni, ancora oggi, sono lasciati nelle mani del tempo. I giovani incontrati sul posto, hanno sollevato l'opportunità di un intervento di recupero degli affreschi. Ma la situazione è molto complessa e di non facile e veloce soluzione. Nonostante ciò non manca l'interesse per il proprio paese, ricco di storia, di beni culturali, di belle tradizioni e affascinante sotto molti punti di vista. Giorgio Franco, ricercatore e studente in Beni culturali indirizzo archeologico, si unisce al caso sollecitato esprimendoci la sua opinione: «Reputo necessario fare chiarezza sul potenziale di questi beni e così proporre progetti finalizzati a sviluppare un nuovo sistema di ricettività sociale, fortemente connesso con il territorio e legato al turismo culturale. Sono tante le cose che si potrebbe fare, ad esempio il recupero e restauro di edifici storici adeguati, oppure la qualificazione di una forma di ospitalità integrata con il contesto locale; usare le nuove tecnologie per favorire l'integrazione tra la struttura e il territorio circostante. C'è una parte della nostra identità che da anni non occupa il posto d'onore e l'attuale situazione economica che sta investendo ogni città italiana limita la realizzazione di molte cose». PIERANGELA CANNONE 07042012
SICILIA - Lentini. Valorizzare la chiesa rupestre del Crocifisso
Un gruppo di giovani ha sollevato la questione degli affreschi della basilica rupestre del Crocefisso in Castellaccio, in Sicilia. Questi affreschi sono una delle poche testimonianze della cultura bizantina nella zona e sono stati abbandonati e non valorizzati. I giovani hanno sollevato l'opportunità di un intervento di recupero degli affreschi, ma la situazione è complessa e di non facile soluzione. Un ricercatore, Giorgio Franco, ha espresso l'opinione che è necessario fare chiarezza sul potenziale di questi beni e proporre progetti per sviluppare un nuovo sistema di ricettività sociale legato al turismo culturale.
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