Nel comitato scientifico egittologi di vaglia. E la Sfinge sbarca in Galleria San Federico Edda Bresciani, egittologa di fama, docente all'Università di Pisa e accademica dei Lincei, sarà la presidente del Comitato scientìfico della Fondazione Museo Egizio. La affiancheranno il papirologo Claudio Gallazzi, il direttore del settore egittologico del British Museum Vivian Davies e quello del Metropolitan Dorothea Arnold, Dominique Valbelle della Sorbona, l'ex direttore del Museo del Cairo Ali Gaballah e, unico torinese, Alessandro Roccati, docente alla Sapienza. Nomi tutti di livello internazionale quelli usciti ieri dal consiglio di amministrazione presieduto da Alain Elkann, mentre altre decisioni rivelano scelte squisitamente subalpine. A Francesca Camerana, presidente dell'Associazione De Sono, viene affidato uno studio per l'accompagnamento musicale nelle sale di visita, a Paolo Pejrone l'incarico di decorare con il verde il museo, a Giugiaro e Pinifarina il compito di «mettere l'Egizio in città»: «Abbiamo in mente di segnalare con più forza la presenza del museo a Torino, visto che è una delle sue ricchezze dice ElkannSi sta pensando a sistemare per esempio un obelisco a Caselle, una sfinge nella Galleria San Federico, una piccola piramide da qualche altra parte. Tra i progetti che affideremo, anche la creazione del logo del museo, che riprodurrà il suo personaggio più famoso, Ramesse II». Si è saputo inoltre che lo scenografo Dante Ferretti sarà a Torino il 21 febbraio per presentare il plastico del nuovo Statuario, mentre per le Olimpiadi Palazzo Bricherasio ospiterà una grande mostra su «L'Egitto e i Greci da Ulisse a Cleopatra», che avrà una sezione anche nell'Egizio, per l'occasione rimesso a nuovo in attesa dei grandi lavori futuri.