QUESTA volta si cambia. Pompei è abituata alle passerelle politiche e in vista dell' arrivo dei 105 milioni di fondi europei dopo i crolli, di cui uno solo veramente impegnativo e preoccupante, le visite al "malato" si erano incrementate. La prima volta del premier Monti sul tema Pompei segna un QUESTA volta si cambia. Pompei è abituata alle passerelle politiche e in vista dell' arrivo dei 105 milioni di fondi europei dopo i crolli, di cui uno solo veramente impegnativo e preoccupante, le visite al "malato" si erano incrementate. La prima volta del premier Monti sul tema Pompei segna un esordio improntato alla differenza. Il presidente del Consiglio spiegherà a Napoli, in prefettura, i cinque punti dell' intervento di rilancio annunciati ieri dal ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi. Poi visiterà il San Carlo, per dar soddisfazione al capo di gabinetto di Ornaghi, sopravvissuto a più ministri, Salvo Nastasi, che come commissario della fondazione San Carlo ne ha promosso il restauro. A Pompei sono previsti appuntamenti senza premier e ministro, ma solo con Antonia Pasqua Recchia, segretario generale dei Beni culturali, e con il direttore generale delle Antichità Luigi Malnati che spiegheranno alle 15.30 e alle 16.30 il progetto con la soprintendente Cinquantaquattro ai sindacati e ai dipendenti del sito. La Uil ha criticato la decisione di non presentare il rilancio a Pompei. Nella sede della prefettura ci saranno con Mario Monti quattro ministri: dell' Interno, Annamaria Cancellieri, per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, dell' Istruzione e Università e Ricerca, Francesco Profumo e Ornaghi. Cinque le "attività di prossimo intervento" annunciate da quest' ultimo al question time di ieri a Montecitorio: 1) indizione di gare pubbliche con modalità telematiche, garanzia di trasparenza, integrità e maggiore celerità; 2) attuazione di interventi coerenti con le scelte tecnicoscientifiche e con le priorità della sicurezza del patrimonio secondo il piano scientifico approvato dal Consiglio superiore dei beni culturali; 3) rispetto di un calendario rigoroso; 4) pubblicazione di un elenco di ulteriori interventi di sponsor privati; 5) avvio di un dibattito aperto a tutti gli interessati. Ieri sono stati varatie pubblicati nel sito dell' area archeologicai primi cinque bandi di gara per un totale di 5 milioni di euro per il restauro di cinque domus: la Casa del Criptoportico (563.161,18 euro), la Casa di Sirico (1.243,626 euro), quella del Marinaio (1.012,535 euro), quella delle Pareti rosse (192.298,52 euro) e la Casa dei Dioscuri (1.447,735 euro), per tutte è prevista anche la realizzazione della copertura di protezione. «Non un euro deve finire nelle tasche della criminalità organizzata», ha dichiarato il ministro Barca. La differenza dal passato consiste nel fatto che le offerte delle ditte partecipanti devono arrivare a Roma, alla Direzione generale delle Antichità, invece che in soprintendenza a Pompei. La squadra di Invitalia si occupa dei progetti esecutivi che trasforma in cantierabili e formula la gara d' appalto, mentre il progetto di massima è dei tecnici di Pompei. In seguito partirà la gara per la riduzione del rischio ideogeologico del terrapieno delle Regiones III e VIII. Entro l' estate i bandi per le Regiones più a rischio e le sei rimanenti saranno trattate nei bandi da avviare entro il 31 dicembre di quest' anno. Alle 13.30 Monti, ospite del ministro Ornaghi, pranzerà al San Carlo nel foyer con la Cancellieri e Profumo, a riceverlo la soprintendente Purchia e il sindaco de Magistris.