la storia del cantiere infinito sul lungolago di Como approda in procura a Milano. Ieri i finanzieri del nucleo di polizia tributaria sono entrati a Palazzo Lombardia a caccia di documenti sul concorso di idee per ridisegnare larea, devastata dal famigerato muro - realizzato per evitare esondazioni - che oscurava la visione del Lario. La toppa sembra peggiore del buco. La Soprintendenza, infatti, nel luglio del 2010 ha bocciato il concorso di idee, voluto da Formigoni e vinto dallarchitetto Cino Zucchi, per labbellimento e larredo della passeggiata. Sul caso la procura di Como ha aperto uninchiesta per abuso dufficio, trasmessa per competenza a Milano visto che liter amministrativo della vicenda si è svolto in Regione, dove è stato erogato il finanziamento di 500mila euro per linutile progetto. Un esborso di denaro pubblico sul quale vigila anche la Corte dei conti. Anche perché nel frattempo, per vari motivi, i costi, inizialmente di 12 milioni di euro, sono lievitati a più di 21. Ora, dopo lo stop del soprintendente Alberto Artioli, anche i pm di Milano vogliono vederci chiaro. Di qui lordine di esibizione notificato ieri ai funzionari dellufficio gare della Regione e lacquisizione di documentazione anche in Soprintendenza e in Comune, a Como. Lindagine è contro ignoti.