Schittulli è pronto a intervenire per il Bac ma sul Petruzzelli gela Fuortes: "Non possiamo ricapitalizzare" Nella partita sul futuro del teatro Margherita, ipotetica sede del museo immaginato in seno alla Fondazione Bac (Bari arte contemporanea), spariglia le carte la Provincia. Con una proposta: la permuta del palazzo della Questura in cambio del teatro sul mare. «Non possiamo non considerare le criticità sollevate dai tecnici della Regione - osserva il vicepresidente Nuccio Altieri - rispetto ai problemi strutturali del Margherita, ma non ci interessano le dispute sui luoghi: la Provincia è pronta a intervenire comunque nel Bac». E se, ricorda Altieri, la concessione del Demanio al Comune è in scadenza a ottobre, lamministrazione sarebbe disponibile a tirare fuori un asso dalla manica per sciogliere il nodo del Margherita. «La Provincia potrebbe intervenire per risolvere la permuta - in stallo da anni tra Comune e Demanio - proponendo, in unottica di razionalizzazione della spesa pubblica, il passaggio allo Stato del palazzo della Questura. Va da sé che la Provincia potrebbe operare la permuta divenendo proprietaria del Margherita, solo alla luce di una condivisione complessiva per la valorizzazione del bene con la Regione e il Comune». Almeno sulla carta, il budget potenziale sarebbe ricco. «Ci sono oltre un miliardo di euro - ricorda Altieri - destinati alle regioni del Sud, attraverso i fondi Poin, e pressoché inutilizzati. Cerchiamo di approfittarne». Altieri lha evidenziato ieri, durante un incontro con il presidente Francesco Schittulli, nel quale hanno annunciato gli indirizzi della Provincia in tema di cultura. E pure sulla Rossani linvito è stato a fare, non senza una priorità: la Provincia considera urgente il trasferimento nellex caserma dellAccademia di belle arti, per la quale la stessa amministrazione spende circa 350mila euro daffitto lanno per uno spazio inadeguato. Ma se, per Altieri, la fine del 2012 segnerà la riapertura dellauditorium Rota, nonché del primo livello espositivo del museo archeologico, il capitolo destinato a restare aperto è quello della Fondazione Petruzzelli. La Provincia, in effetti, non aderirà allappello per la ricapitalizzazione dellente lanciato dal commissario Fuortes. «Non ne abbiamo la possibilità economica» mettono le mani avanti Altieri e Schittulli, facendo capire che già la conferma del contributo di 610mila euro e lennesima dilazione del debito di 520mila euro che il Petruzzelli ha con la Provincia dal 2009 rappresentano un sacrificio. Unipotesi, semmai, lidea di offrire a costo zero lorchestra provinciale, nelle more dellespletamento dei concorsi. Freddezza, invece, rispetto al comitato dei saggi blandito da Vendola: «Potrebbe pure nascere un tavolo tecnico o di saggi che dir si voglia, ma la priorità è ricondurre a saggezza la governance istituzionale». Ma nemmeno il Comune è entusiasta del comitato dei saggi, in quanto si considera già proprietario del teatro avendo due anni fa revocato la convenzione del 1896 con la quale era stata concessa larea ai privati per il teatro. E se, dicono, il diritto di ritenzione lha esercitato il Ministero, sia lui a risolvere la querelle.