ARCHEOLOGIA POMPEI È stato fatto tutto in tre mesi: l'ideazione, la valutazione e l'approvazione. Del resto Pompei, sito archeologico di 66 ettari e con oltre 2 milioni di visitatori nel suo dna, erano anni che aspettava un aiuto. Crolli, scandali, proteste: le immagini delle sue Domus spezzate dall'incuria e dal tempo hanno fatto il giro del mondo. Ieri, la svolta: la partenza di un piano di riqualificazione "Grande Progetto Pompei" - 105 milioni di euro - che dovrebbe completarsi entro il dicembre 2015. E che, tra gli scavi all'ombra del Vesuvio, promette il ritorno della vita. Su quello che il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha definito un «piccolo grande evento», hanno lavorato il Governo italiano e la Commissione europea. Ieri la presentazione dei primi cinque bandi e anche del Protocollo della Legalità per impedire infiltrazioni della criminalità organizzata. «Presto potremo avviare i lavori», ha promesso Monti. «Il progetto costituisce un prototipo del metodo da noi scelto di adottare per tutto il Sud». Un metodo, ha spiegato il premier, «che mira ad affrontare le cause e le conseguenze del mancato sviluppo moltiplicando i casi di buona amministrazione che attraggono investimenti innovatori».
Pompei, restauri e legalità Un progetto da 105 milioni
ARCHEOLOGIA POMPEI È stato fatto tutto in tre mesi: l'ideazione, la valutazione e l'approvazione. Del resto Pompei, sito archeologico di 66 ettari e con oltre 2 milioni di visitatori nel suo dna, erano anni che aspettava un aiuto. Crolli, scandali, proteste: le immagini delle sue Domus spezzate dall'incuria e dal tempo hanno fatto il giro del mondo. Ieri, la svolta: la partenza di un piano di riqualificazione "Grande Progetto Pompei" - 105 milioni di euro - che dovrebbe completarsi entro il dicembre 2015. E che, tra gli scavi all'ombra del Vesuvio, promette il ritorno della vita. Su quello che il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha definito un piccolo grande evento, hanno lavorato il Governo italiano e la Commissione europea. Ieri la presentazione dei primi cinque bandi e anche del Protocollo della Legalità per impedire infiltrazioni della criminalità organizzata. Presto potremo avviare i lavori, ha promesso Monti. Il progetto costituisce un prototipo del metodo da noi scelto di adottare per tutto il Sud. Un metodo, ha spiegato il premier, che mira ad affrontare le cause e le conseguenze del mancato sviluppo moltiplicando i casi di buona amministrazione che attraggono investimenti innovatori.
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