Saracena - (Adnkronos) - L'assessore sabato ha inaugurato l'auditorium nel centro storico di Saracena: "Qui ho incontrato la Calabria che non ti aspetti" Saracena, 2 apr. (Adnkronos) - "Cultura, turismo, sviluppo sostenibile e occupazione, in Calabria non dobbiamo inventarci nulla. Dobbiamo soltanto promuovere, valorizzare e comunicare ciò che già abbiamo: dallo straordinario patrimonio architettonico e dei centri storici alla più estesa area archeologica d'Europa. Dobbiamo saper rendere produttivi gli investimenti e, soprattutto, sforzarci di ragionare in ottica unitaria. Come Calabria, senza divisioni. Con il Presidente Scopelliti vogliamo costruire un modello di sviluppo economico basato sulla Cultura. In questo sforzo restano attori strategici i comuni, all'interno dei quali sono le persone a fare ed a far fare la differenza". E' quanto ha sostenuto l'assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri inaugurando, sabato, insieme al sindaco Mario Albino Gagliardo, l'Auditorium degli Orti Mastromarchi realizzato nel cuore del centro storico di tradizione islamica di Saracena, la Città del Moscato Passito alle pendici del Pollino. "Quella di oggi - ha detto Caligiuri in un Auditorium traboccante di pubblico - è una giornata importante per la Calabria. Saracena è un comune speciale anche perché ha un Sindaco speciale. Mario Albino Gagliardi - ha aggiunto l'assessore regionale - unisce la cultura con i valori e questi ultimi sono importanti per una società che oggi soprattutto sembra priva di riferimenti e radicamenti. In questa cittadina che ha ospitato un evento regionale di qualità riconosciuta come Saracinema - ha continuato - ho incontrato la Calabria che non ti aspetti, quella che punta sulla Cultura per creare sviluppo economico. Questo Auditorium è un bene significativo non soltanto per i residenti e per il territorio ma per l'intera regione. Quando c'è un sindaco bravo - ha concluso Caligiuri - bisogna saperselo tenere, perché non è purtroppo facile trovare bravi Primi Cittadini! In una regione divisa su tutto, è doveroso impegnarsi a ragionare in maniera unitaria. Se, come regione e come territori, continuiamo a dividerci non andremo purtroppo in nessuna direzione e non costruiremo futuro condiviso". E' di ben 3 milioni e mezzo di euro la dotazione del bando per l'arte Contemporanea istituito dall'assessorato alla Cultura della Regione Calabria. "Rappresenta l'investimento pubblico più significativo che si sta facendo oggi nel settore in Italia - spiega all'Adnkronos l'assessore Caligiuri, promotore dell'iniziativa - Le iniziative sono finalizzate a qualificare l'offerta culturale regionale di arte contemporanea, attraverso il sostegno alla progettazione, alla promozione e alla realizzazione di eventi, ovvero mostre, esposizioni, installazioni, rassegne, festival, manifestazioni". Inoltre sono previsti laboratori creativi e di promozione dello sviluppo delle potenzialità dei giovani artisti calabresi. I soggetti beneficiari del contributo potranno essere le Amministrazioni Provinciali e Comunali della Calabria, gli Istituti Centrali e Periferici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, le Fondazioni e Associazioni Culturali e le Università, gli Enti Pubblici di Ricerca e le Accademie delle Belle Arti della Calabria. Le proposte progettuali dovranno prevedere la realizzazione di due edizioni, una per anno da realizzarsi nel biennio 2012-2013. La domanda di partecipazione all'Avviso Pubblico dovrà essere trasmessa entro 45 giorni dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria. "Accanto alla valorizzazione delle realtà culturali, teatrali e museali, la Regione punta sull'arte contemporanea per valorizzare i talenti locali e attrarre il meglio che c'è nel settore in tutta l'Italia e dal resto del mondo", prosegue l'assessore. Come? "Creando economia e lavoro e sperimentando creatività e nuovi linguaggi artistici. La nostra intenzione - sottolinea Caligiuri - è premiare esclusivamente la qualità che realizza sviluppo economico permanente, anche al di là dell'erogazione del finanziamento pubblico, anzi prendendo spunto proprio da quello".